Corigliano Rossano, PSA si pensi immediatamente alla variante

Con la nascita del comune unico CoriglianoRossano alcuni passaggi che da qualcuno sono sfuggiti o sottovalutati vengono subito in evidenza.
Il primo che si impone per importanza e improrogabilità è il PSA, Piano Strutturale Associato ( il piano regolatore di vecchio conio!, per intenderci).

Il Presidente Oliverio ha fatto affermazioni che non si possono sottacere e che rivestono importanza fondamentale, quando afferma che adesso bisogna metter mano alla progettazione della nuova città che da oggi è nata e che l'altro ieri ha visto già il primo passo con la consegna dei lavori dell'ospedale unico.
Oliverio è persona seria, onesta e coerente, quindi attraverso quale strumento egli intende progettare la modifica del territorio adeguata alle richieste che il nuovo assetto urbano richiede?
Attraverso lo strumento principe che si chiama PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, d'altra parte Oliverio può vantare di avere tra i suoi collaboratori stretti un assessore all'urbanistica pronto ed adeguato come il professor Franco Rossi, urbanista, che sicuramente lo potrà supportare con perizia e professionalità in questo campo.

E proprio in questo campo si può misurare quanto e come questa complessa operazione può essere avviata e concepita sotto l'ombrello che la stessa legislazione urbanistica regionale pone come fondamento: PARTECIPAZIONE, la legge N 19/02 che prevede espressamente agli artt. 1-2-11 la partecipazione quale elemento fondante e qualificante del radicamento delle scelte tra Ente proponente e popolazioni che ne sono i destinatari.

Avviare quindi da subito la revisione dello strumento urbanistico attraverso una variante al PSA ancora in via di attuazione, con la previsione delle risorse finalizzate a ciò, ma per sgomberare il campo a tutte le eventuali illazioni che potrebbero nascere sugli appetiti di speculazione fondiaria che sicuramente si potranno avanzare, parallelamente si dovrà provvedere all'apertura istituzionalizzata di un tavolo che veda la partecipazione di tutti i soggetti a partire dalle popolazioni e dalle loro rappresentanze, come le associazioni e comitati esistenti ( previste per legge 19/02 Artt 1,2,11 ) che di questo progetto dovranno essere parte attiva e proponente, per avviare quel processo vistuoso che si concluderà con la nascita reale sul territorio del comune unico.

Mario Gallina

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