Un pò più di autocritica non guasterebbe

A margine dell’articolo apparso sul blog, con data 8 giugno, e avente per titolo “Atti i sacrileghi in chiese della diocesi “ desidererei rispondere ai giuristi cattolici. Condivido pienamente il contenuto. Ed esprimo anch’io solidarietà e preoccupazione al Vescovo e agli uomini di chiesa, del resto non siamo certo di fronte a inediti.

Nell’articolo si parla anche di “ coscienza religiosa….grave offesa al sentimento religioso……dovere e responsabilità morale…..e gli interventi di Papa Francesco sulla famiglia”. Inoppugnabile se non fosse per un’analisi “acefala”, gravemente incompleta, conseguenza del solito atteggiamento acritico di molti, tanti cattolici cristiani di Santa Romana Chiesa.Esiste una irredimibile colpa di quanti hanno trascinato e continuano ad affondare la “navicella” di Pietro.Costoro allignano e prosperano nel suo stesso seno.
Mass-media, giornali, libri, web ne danno contezza ogni santo giorno.Chiese vuote, “cristiani” solo in forza del Battesimo, pellegrini ormai lontani, disorientati e dispersi.I “pochi” continuano a salmodiare stanchi rosari, l’efficacia dei quali, è ignota persino a loro.Il “vaso di Pandora” è da tempo senza coperchio.Coloro che Gesù aveva indicato di comandare e guidare il gregge, hanno tradito in massa.Pedofilia,corruzione,simonia,omosessualità,carrierismo. Vigliacchi e colpevoli di complicità e occultamenti, in tutte le sfere della “gerarchia”. Chi fa finta di non sentire o vedere, dovrebbe dare uno sguardo alle migliaia di libri che vengono pubblicati e attentamente documentati ( uno per tutti “ Il Regno dei Casti” di Carmelo Abbate.
Doveva deflagrare come una bomba, eppure è passato quasi sotto silenzio, chissà perché?)So benissimo che la stragrande maggioranza degli “uomini di Chiesa” non appartiene a questa genìa perversa.Sarebbe ovvio rammentare cosa ha fatto e cosa fa la “vera Chiesa” in tutto il globo terracqueo. . Il Bene, la Misericordia, la Carità, i missionari, il volontariato, fondazione di scuole ed ospedali ecc.Ma questo non l’assolve da secoli di “omissione” e di “inganni”.
Lo stesso Papa Ratzinger , lui Vicario di Cristo, è “fuggito”, impotente di fronte al marciume che ha sempre denunciato:”Ma non dobbiamo pensare anche a quanto Cristo debba soffrire nella sua stessa Chiesa?
A quante volte si abusa del santo sacramento della sua presenza, in quale vuoto e cattiveria del cuore spesso egli entra!
Quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui!
Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata!
Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote!
Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza!
Quanto poco rispettiamo il sacramento della riconciliazione, nel quale egli ci aspetta, per rialzarci dalle nostre cadute!
Tutto ciò è presente nella sua passione. Il tradimento dei discepoli, la ricezione indegna del suo Corpo e del suo Sangue è certamente il più grande dolore del Redentore, quello che gli trafigge “

E allora di cosa parliamo, cari cristiani cattolici , acritici, bigotti e baciapili?
E’ la gerarchia ( gran parte ) che è pesantemente sotto accusa non certo il Gesù di Dio che è rimasto solo e tanti ormai vogliono rimanere soli con Lui.

Come si può pretendere un avvicinamento dei giovani ( addirittura della famiglia, ormai anche quella un “luogo della mente”) a una chiesa –gerarchia che inganna e illude?
Recitiamo tutti un mea culpa ( per i fedeli uno potrebbe bastare, la Misericordia di Gesù è più grande delle nostre nefandezze ) ma per la gerarchia corrotta e marcia, forse ne occorre più di uno.

 

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