Puntuali ad ogni tragedia,noi,credenti e non credenti,ci chiediamo dove è Dio al momento delle disgrazie,sia quando queste piombano inaspettate e repentine come succede soprattutto nei terremoti,sia quando si rovesciano ogni giorno barconi pieni di disperati migranti, mietendo sempre vittime e seminando lutti. "DIO DOVE SEI ?" .

 E' una domanda antica che risale ai primordi dell'umanità e delle religioni, una domanda che non attende risposte perché non è rivolta a conoscere,ma solo a rimproverare DIO per la sua Assenza e il suo Silenzio. Come fece anche Marta con Gesù, il quale sapendo della gravità della malattia di Lazzaro,non si mosse: <<Signore, se tu fossi stato qui,mio fratello non sarebbe morto (Gv.11,11)>>. " Se tu fossi stato qui. . . " e invece il Signore non c'é. Dio è sempre lontano e assente nel momento della necessità e bisogna invocarlo,supplicarlo e implorarlo perché si degni di guardare questa terra per salvarla da ogni tragedia? Il Salmista canta: << Mio Dio,grido a Te ogni giorno e non rispondi; di notte non c'è tregua per me (Sal.22,3)>>." DOVE SEI?" chiede l'Uomo a Dio !!! Nella Bibbia però la prima volta che Dio parla all'uomo, è prorio Dio che gli chiede: << Adamo,dove sei? (Gen.3,9)>>. Non è l'uomo che deve chiedere a Dio dov'è,ma è ll'uomo che deve interrogare se stesso su dove si trovi lui,cioè sul significato della sua stessa esistenza. Il Creatore lo aveva destinato a coltivare e custodire il Giardino dell'Eden,ma gli uomini lo devastano e lo distruggono,per poi rimproverare a Dio ciò che invece è opera soltanto dell'insensatezza e dell'insaziabile ingordigia umana,radice di ogni ingiustizia e di ogni male sociale. Si rimprovera a Dio anche il suo Silenzio. Eppure Dio ha parlato e parla,ma il guaio è che non trova chi Lo ascolti. Tutta la Scrittura è attraversata da rimproveri del Signore a quanti << hanno occhi e non vedono,hanno orecchi e non odono (Mc.8,18)>> e imperterriti continuano a disapprovare il Signore per il suo Silenzio. La Bibbia insegna che per sapere ascoltare questo Dio occorre avere coscienza di chi è il Signore,altrimenti Lui parla e le persone non se ne accorgono. Quanti pensano ad un Dio potente ( Es.19,16) o distante (nei Cieli) non riusciranno mai a scoprire la Presenza del Dio-Amore della Rivelazione e che dimora fra gli uomini,perchè la sua Parola si è fatta Carne,cioè Umanità. Se noi ,credenti e non credenti ,entriamo in una nuova dimensione, innalzando senza se e senza ma la soglia della nostra capacità d'amare mettendola in sintonia con l'Amore di Dio, ci accorgeremo stupefatti della Sua Presenza: la Presenza dell'Emanuele,il DIO-con-Noi.

Coriglianorossano 04.07.2018. Franco Palmisano
 

 


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