Noi siamo ospiti di un pianeta quello terrestre da circa sei o sette milioni di anni( l’età approssimativa della nostra specie umana, anche se nuove scoperte ci portano ancora più indietro forse di un paio di milioni di anni) e da questo lungo tempo continuiamo ad utilizzare le risorse che la natura ci mette a disposizione. Oggi siamo arrivati ad un punto in cui la continuazione dell’esistenza di quasi 8 miliardi di uomini sul nostro pianeta è forse messa in discussione.

 Alluvioni, disastri ambientali sempre più ricorrenti, sconvolgimenti del clima che non ci mettono per niente al sicuro al punto in cui siamo arrivati della vita sulla terra. Non è la prima volta che il clima è cambiato sulla terra, ma non alla velocità attuale che è anomala rispetto ai cicli naturali. Al punto in cui siamo abbiamo il dovere di assumerci le nostre responsabilità e scegliere un modo più sostenibile di vivere su questo pianeta. Al livello attuale di utilizzo delle risorse ambientali su tutto il pianeta tutta la vita corre seri rischi, non solo quella delle società umane, ma di tutta la vita che esiste sul pianeta . Per cui o ci mettiamo in testa seriamente di limitare l'uso e il consumo delle risorse terrestri oppure con i quasi otto miliardi che siamo su questa terra ci dobbiamo preparare a conseguenze tragiche e drammatiche, non solo per l'aumento delle temperature dovuto all'immissione dissennata di energia che traiamo dal sottosuolo e reimmettiamo nel sistema terra-atmosfera, ma perché non basteranno due terre per vivere coi livelli attuali di consumo energetico da parte della nostra specie umana( consumo di terra, suolo agricolo, uso e spreco di energia, acqua, piante ecc). Già al momento attuale la spesa per riparare i danni causati da fenomeni naturali estremi sempre in aumento, comincia a diventare poco sostenibile per il bilancio economico mondiale. e se vogliamo veramente dare un contributo al progresso dobbiamo imparare a vivere con più equilibrio sul nostro pianeta, le cui risorse sono finite e non infinite. Per quanto riguarda il nostro paese dobbiamo non dimenticarci che tutta l’Italia e il suo territorio al 75% è a rischio idrogeologico. Quindi un provvedimento serio che il nostro governo potrebbe prendere è quello di proporre un piano, decennale almeno, di risanamento idrogeologico a cominciare dalle aree a maggiore rischio e a seguire alle altre. Questo sarebbe il migliore investimento per il futuro del nostro bel paese, darebbe lavoro e sicurezza maggiore per altri trenta anni a tutta la nostra popolazione. E’ da decenni che i migliori tecnici del ramo e le loro associazioni( geologi, ingegneri, architetti e non solo) lanciano grida di allarme verso i vari governi che si susseguono richiamando la necessità di investire per la sicurezza del nostro territorio. Sarebbe il regalo migliore che questo nuovo governo potrebbe fare all’Italia: un piano serio di messa insicurezza del territorio darebbe lavoro per almeno vent’anni. E su questo credo che l'Europa non potrebbe tirarsi indietro. Perché si tratta di investimento capitale , un piano serio di risanamento ambientale , e di prevenzione idrogeologica che avvii una maggiore sicurezza per il nostro territorio e le sue comunità.

FABIO MENIN
già pres. WWF CALABRIA

 

 

 


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