Domenica 3 settembre si è svolta la “camminata nel Parco Nazionale della Sila” con la partecipazione di 35 volontari di 4 associazioni diverse, con partenza dalla frazione Baraccone e con l’arrivo alla localita Cava di Melis, nel Comune di Longobucco, per un totale di circa 15 chilometri. Nonostante le cattive condizioni atmosferiche, i volontari delle associazioni LE AQUILE, TREKKING ROSSANO di Lorenzo Cara, SIPBC del colonnello Leotta e GRUPPO SCOUT CORIGLIANO UNO 

si sono rimboccati le maniche e lungo la strada SP 187, muniti di sacchi di plastica gentilmente forniti dalla ditta ECOROSS hanno raccolto rifiuti lungo il tragitto, allietati dai canti scout dei ragazzi guidati dall’ottimo Gianpiero RUSSO. Durante la pausa pranzo l’azienda agricola COFONE ha gentilmente offerto una degustazione dei prodotti tipici in localita Velaci/Giamberga. A Cava di Melis, infine si è tenuto l’incontro finale con il Sindaco di Longobucco, Dott. PIRILLO , con l’assessore del Comune di Acri Dott.ssa MASCITTI, e con il funzionario dell’Ente Parco Dott. ADAMO i quali hanno evidenziato i disastri provocati dagli incendi e dalla siccita in tutto il comprensorio della Sila Greca. In particolare il consigliere Francesco Madeo ha esortato i giovani presenti, alla salvaguardia della natura ed in particolare dei boschi dai quali dipende gran parte della nostra vita in termini di ossigeno, di acqua e di risorse varie. Il ritorno al Baraccone è stato assicurato dalla navetta della Ditta Corino Bus e dall’assistenza continua dell’ambulanza gentilmente fornita dal Sig. Gennaro Curia di Rossano.

Purtroppo anche quest’anno i Comuni di Corigliano e di Rossano non hanno ritenuto opportuno partecipare alla manifestazione, nonostante fossero stati più volte invitati come del resto negli altri anni. E’ da sottolineare la grave assenza dei loro rappresentanti in quanto i loro territori sono stati coinvolti nei disastri dell’alluvione del 2015, del taglio abusivo di circa tremila alberi nella riserva COZZO DEL PESCO ad opera di ignoti, per il Comune di Rossano; mentre per il Comune di Corigliano, oltre alle decine di incendi nella montagna, la frazione Piana Caruso è rimasta senz’acqua per oltre venti giorni a causa di tre sabotaggi ai serbatoi situati in localita Giustopago, Dominichella e Baraccone.
L’ccasione perduta per questi territori, si manifesta in tutta la sua importanza in quanto proprio a Cava di Melis è stato firmato un documento da parte dei politici intervenuti nei quali si sono impegnati (almeno moralmente) ad adottare provvedimenti urgenti per la pulizia e manutenzione dei boschi di proprieta ‘comunale e per la realizzazione di invasi per la raccolta della acque potabili, da utilizzare in caso di incendio o siccita. L’abbandono delle montagna quindi è una priorita assoluta, hanno ribadito i rappresentanti di Longobucco ed Acri, e va combattuta soprattutto sul versante dei controlli a tutto campo da parte delle amministrazioni comunali. Ci si augura che per il 2018 i nuovi sindaci di Corigliano e di Rossano sappiano cogliere al volo queste occasioni e possano finalmente coordinare un piano di emergenza ambientale per la montagna, per la salvaguardia dei boschi e per tutto il territorio comunale.

I volontari “LE AQUILE” di Corigliano.
 

 

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