Importante approfondimento scientifico sulle proprietà dei grani antichi e le tappe della filiera. Musica popolare, pittori e fotografi arricchiranno la festa della Mietitura 

Tre tagli, tre prospettive per la festa della mietitura a Rossano: uno storico-sociale, uno scientifico, l’altro artistico. Il tutto condito da un sano sapore popolare.Il 30 giugno in piazza Duomo, al centro storico di Rossano, all’Emporium Cafè, si parlerà, infatti, di genetica del grano e dei terreni aratori, del funzionamento, delle persistenze e delle prospettive di sviluppo dell’archeologia industriale dei mulini e dei marcatori identitari e culturali legati al food mediterraneo. La cultura musicale più popolare farà capolino già in questa prima serata, grazie all’intervento in acustica degli strumenti tradizionali e della voce dei TURY BAND, formazione del Basso Ionio, atta a promuovere la musica etnica calabrese e del sud Italia.L’1 luglio, presso la Masseria Mazzei, la parte più corposa del programma.Dalle 9.30, fino alle 11 circa, la sessione convegnistico-scientifica.Dopo i saluti dei padroni di casa e quelli istituzionali della dott.ssa Greco, prefetto vicario della Città, e di Mons. Lucibello, Arcivescovo titolare di Thurio e Nunzio apostolico, spazio all’Istituto agrario rossanese che, insieme alla D.s. Pina De Martino, e per voce anche delle docenti Ornella Mamone e Mariateresa Bollini, presenterà il progetto scolastico legato al recupero e alla valorizzazione dei grani antichi. Sarà poi la volta del prof. Giancarlo Statti, del Dipartimento di Farmacia e Scienza della Salute e della Nutrizione dell’Unical, che si soffermerà sulla biodiversità e il valore salutistico dei grani antichi; la biologa dott.ssa Pasqualina Sprovieri ‒ che interverrà anche come referente Slow food Pollino-Sibaritide-Arberia ‒ presenterà i risultati degli studi condotti sulla capacità antiossidante dei grani autoctoni. Attenzione sarà volta ai diversi passaggi della filiera. Determinante, infatti, il ruolo del mulino per una produzione di qualità e controllata, come illustrerà il dott. Pasquale Carbone, titolare del Molino Bongermino di Taranto. Terminata la produzione, subentrano le azioni di marketing e le azioni di divulgazione sulla consapevolezza alimentare dei consumatori. A parlarne il dott. Mario Ambrogi, Responsabile regionale di Campagna Amica Coldiretti. Ad arricchire e dare rilievo alla manifestazione, la partecipazione del noto chef e storico imprenditore di Altomonte, Vincenzo Barbieri, Presidente Istituto nazionale assaggiatori di pane, che non trascurerà di ricordare quanta importanza abbia il pane nella tradizione gastronomica calabrese.Lasciate le classiche poltroncine, ci si sposterà direttamente nel campo, per assistere a semplici scene della mietitura, ricostruita su memoria e documentazione, insieme ai contadini storici dell’azienda e ad amici che si uniranno. Uomini e donne al lavoro tra le spighe del Senatore Cappelli e del Saragolla, accanto alla nuova generazione del gruppo di animatori Gonzaniani, guidati da Don Domenico Simari. Il grano, raccolto, trasportato e riunito nei tradizionali covoni sarà poi benedetto, grazie alla partecipazione, particolarmente gradita, di Mons. Lucibello.Momento clou della giornata sarà il concerto di CATALDO PERRI, con Piero Gallina, Antonio Critelli e  Masino Leone, dal titolo Di terra e di Pane. Canti di lavoro della tradizione popolare calabrese. Successivamente, la stessa formazione sposterà il ritmo sull’energia pulsante della tarantella.Ma di arte in questa manifestazione ce ne sarà anche altra.I pennelli flessuosi di Ercolino Ferraina, Eliana Noto,  Lucia Sifonetti, Tiziana Bongiorno, Giuliana Figoli, Amelia Perrone, Chiara Salatino si ispireranno alle scene e all’atmosfera della mietitura, delle spighe al sole e delle mani intente nel lavoro, producendosi in un’affascinante estemporanea di pittura en plein air.Gli obiettivi magistralmente orientati dai fotografi dell’Associazione Luce immortaleranno momenti, volti, colori ed espressioni della giornata, regalandoci un album che ne conserverà felice memoria.Grazie all’opera di coinvolgimento dello storico uomo della campagna del Gelso, Mimì Papparella, è in allestimento una piccola, ma interessante mostra di antichi attrezzi agricoli legati principalmente al grano e forniti da Gennaro Aloisio e Angelo Vulcano, fervidamente all’opera anche loro per i preparativi in campo, e da Natale Curia, Santo Diaco e Osvaldo Granieri.Gli ospiti saranno poi piacevolmente invitati ad una passeggiata gastronomica a tema, offerta dalla Masseria Mazzei, principalmente a base di prodotti ricavati dalle semole biologiche Naturaliter.Si affiancheranno ad arricchire l’esposizione e la degustazione di qualità alcune attività e imprese del territorio. Intanto i Forni Pan di Campagna, che da due anni produce e promuove il pane col grano biologico Saragolla dell’azienda del Gelso; Forello, L’Angolo delle Bontà, Il Sapore del pane, Quelli del gusto, attività tutte qualificatissime e punti vendita delle Semole Naturaliter. A partecipare anche un giovane pastifico del Tirreno, Pasta Ambrosia, della competente dott.ssa Marano, che privilegia i grani autoctoni, tra cui quelli rossanesi. Ad accompagnare pane e pasta l’olio del Frantoio Stella e il vino delle cantine Librandi e Iozzolino, gentilmente offerti dai titolari. Nel percorso ci sarà poi un’isola gialla dei produttori Coldiretti.PASSEGGIATA GASTRONOMICA: IL GRANO IN TAVOLA.Stand espositivi e degustazioni offerte dalla Masseria Mazzei e da aziende produttrici del territorio.CONCLUSIONEDALLA MIETITURA ALL’ENERGIA PULSANTE DELLA TARANTELLA.Seconda parte del concerto “Di terra e di pane”.
 

 


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