PREMESSA 
Il Sindaco Geraci ci ha accusato, in pieno Consiglio Comunale della sua Città, di millantato credito perché a suo dire dietro la denominazione C100A e/o a dispetto di essa, ci sarebbero solo 4 o 5 Associazioni. Facendo ciò si è unito al coro stonato di certi cosiddetti grillini mascherati e di falsi oltransisti del NO. Il Sindaco Geraci ha fatto, con tale pubblica dichiarazione, l’ennesima magra figura perché gli sarebbe bastato affacciarsi al suo ufficio protocollo per leggere l’Appello del Comitato consegnatogli il 22 gennaio 2014

 che risulta sottoscritto da 70 Presidenti di Associazioni le cui origini e denominazioni danno la misura della rappresentanza effettiva del Comitato mai messa in dubbio da alcuno e che successivamente si è fregiato dell’adesione di altri 100 organismi associati tra partiti, movimenti, associazioni e gruppi di cittadini organizzati, adesioni tutte dimostrabili. In attesa delle scuse del Sindaco Geraci che non è sacro e nè inviolabile come qualsiasi altro corpo politico democraticamente eletto ma è criticabile ed esecrabile come chiunque altro, abbiamo dato disposizioni di cancellare il suo account dalla chat Whats-Ap del Gruppo Liberamente Fusione Co.Ro., fino a nuovo ordine.

GIORNATA STRAORDINARIA

Chi ha pensato di fare un golpe istituzionale per cancellare da Corigliano la volontà di giungere alla Fusione con Rossano voluta da migliaia di cittadini e quindi contro di essi, ha sbagliato TUTTO. In primo luogo ha offeso i propri concittadini che sono accorsi in ranghi qualificati e numerosi a chiedere con la loro presenza al CC di rispettare il loro diritto di votare il 22 OTTOBRE SI o NO al Referendum; in secondo luogo ha visto sbarrata la strada, suggeritagli da qualcuno che gli vuole male, di dare soccorso ad un Ricorso Giurisdizionale i cui limiti di fondatezza lasceremo valutare con serenità ai Giudici del Tar della Calabria, offrendo la REVOCA DELLA DELIBERA D’IMPULSO ALLA FUSIONE PER DECRETARE LA DIVISIONE TRA I DUE COMUNI. Una divisione ricercata sistematicamente dall’amministrazione Geraci prima con l’unilaterale estensione della Fusione a Cassano ritenuta poi impraticabile anche dalla Regione; poi sollevando questioni di finanza locale a debito dell’omologo Comune di Rossano per poi sottrarsi sistematicamente al confronto e accusare altri di esserne responsabili; infine scimmiottando i 5 poveri ricorrenti per eccepire la violazione delle regole in corso di procedimento quando è stato proprio il Sindaco Geraci a chiedere al Presidente Oliverio di cambiarle per potere spostare in avanti la data del Referendum a lui ritenuta più comoda. Salvo poi, a giochi fatti, denunciare l’abolizione de quorum del 50% (ignorando che era il 30%), fatta con legge regionale su input del Governo vista invece come una inesistente penalizzazione inferta al CC di Corigliano che un mese prima aveva deliberato l’atto di impulso. Roba da matti!


<<'A verità, Marché, mme so' scucciato>> e siamo stanchi, noi <<volontari di cittadinanza attiva!>>, di subire le prepotenze della sua amministrazione in tema di Fusione. Le sue ambiguità e il suo doppio gioco che ha portato avanti fin dall’inizio per apparire favorevole ma nella sostanza contrario alla Fusione che danneggerebbe le mire sue e di qualche altro per il rinnovo del Consiglio Comunale della Città. Oggi dopo questo CC abbiamo il dovere di smascherare la condotta di questa Amministrazione che ha una sola attenuante: la specularità nella “gemella biovulare” rossanese che nel corso di più di due anni dall’approvazione delle Delibere d’impulso, nulla o quasi hanno fatto per divulgare il tema della Fusione tra i cittadini e aprire un vero dibattito con la gente, preferendo delegare ogni cosa al Comitato 100 Associazioni e ai Comitati Referendari da essa creati in ogni dove sui 350 chilometri quadrati di territorio interessato dal Referendum in atto.


GRAZIE A TUTTI COLORO CHE SI SONO GENEROSAMENTE MOBILITATI QUESTA MATTINA E POMERIGGIO DI AGOSTO FERIALE. SENZA IL LORO APPORTO, OGGI, SAREMMO STATI, FORSE, ALLE PRESE CON UN DELIBERATO IRRESPONSABILE E DANNOSO PER CIASCUNO DI NOI. DIFENDENDOCI ABBIAMO DIFESO LE NOSTRE CITTA'.

ORBENE METTIAMO ALLE SPALLE TUTTO: IL BELLO E IL BRUTTO. RICOMINCIAMO A CUCIRE D’ACCAPO E MEGLIO COME SUGGERISCE IL NS SAGGIO ARCIVESCOVO MONS. GIUSEPPE SATRIANO NELLA SUA PASTORALE DIRETTA AI SINDACI MA ANCHE AL POPOLO E RIUNIAMOCI SOTTO UNO STESSO “ALBERO” PER DISCUTERE INSIEME COSA DI MEGLIO FARE, CON UMILTÀ E SENZA PREVARICAZIONI.

NOI SIAMO PRONTI.

(Per il Coordinamento Amerigo Minnicelli)   

 

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