Il dopo fusione

Per il 6 dicembre 2017 (domani) il Presidente Franco Sergio ha convocato la I^ Commissione Affari Regionali per la presa d’atto dell’esito referendario ed inviare il tutto al Consiglio della Regione Calabria affinchè entro 60 giorni approvi la legge con la quale viene istituito il nuovo comune unico.

Al fine di chiarire alcuni dubbi e soddisfare le molteplici richieste di chiarimenti in merito al dopo, mi permetto ricordare che quando la legge istitutiva del nuovo comune diventerà esecutiva, il Ministero degli Interni, per il tramite della Prefettura di Cosenza, nominerà un Commissario che sarà coadiuvato dai due Sindaci (di Corigliano e Rossano) per traghettare il tutto verso l’elezione del nuovo unico sindaco ed unico consiglio comunale (sarà il Ministero degli Interni a fissare la data delle elezioni della futura unica amministrazione comunale).

Cosa succederà nel frattempo ?

Rispondo in sintesi ai quesiti pervenuti al Comitato delle 100 Associazioni per conto del quale faccio pubblicamente presente :

  1. Dalla nomina del Commissario, decadono i rispettivi consigli comunali e le rispettive giunte;

  2. I consiglieri comunali cessati per effetto dell’estinzione del comune continuano ad esercitare gli incarichi esterni loro attribuiti e da loro detenuti in altri enti, aziende, istituzioni e quant’altro (fino alla nomina dei nuovi rappresentanti da parte del nuovo comune);

  3. Tutti gli atti normativi, i piani, i regolamenti, gli strumenti urbanistici ed i bilanci dei due comuni (Corigliano e Rossano) restano in vigore fino alla data di entrata in vigore dei corrispondenti atti del commissario o degli organi del nuovo comune;

  4. In assenza di statuto provvisorio (che può adottare ed approvare il commissario) e fino alla data dello statuto e del regolamento di funzionamento del consiglio comunale del nuovo comune si applicano , in quanto compatibili, le disposizioni dello statuto e del regolamento di funzionamento del consiglio comunale del comune di Corigliano (perché più grande demograficamente);

  5. Dalla data di istituzione del nuovo comune e fino alla scadenza naturale resta valida, nei documenti dei cittadini e delle imprese, l’indicazione della residenza con riguardo ai riferimenti dei comuni estinti;

  6. L’istituzione del nuovo comune non priva i territori di Corigliano e di Rossano dei benefici che a essi si riferiscono, stabiliti in loro favore dall’Unione europea e dalle leggi statali. Il trasferimento della proprietà dei beni mobili e immobili dai comuni estinti al nuovo comune è esente da oneri fiscali.

  7. Nel nuovo comune istituito, possono essere conservati distinti codici di avviamento postale dei comuni preesistenti;

  8. Non oltre l’ultimo esercizio finanziario del primo mandato amministrativo del nuovo comune (per i primi cinque anni) nel nuovo comune Corigliano Rossano possono essere istituiti i municipi, possono mantenersi tributi e tariffe differenziate per ciascuno dei territori degli enti preesistenti alla fusione.

Mi scuso della brevità delle risposte, a nome e per conto del coordinamento del Comitato resto a disposizione per dubbi e chiarimenti.

Rossano-Corigliano, lì 5 dicembre 2017

F.to Enrico Iemboli

 

 

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