Un promemoria per il Movimento Cinquestelle
Qual è la situazione ambientale del comprensorio Sila Greca, Rossano e Corigliano e lato sud della Piana di Sibari? La prima cosa è prendere coscienza del valore ambientale del nostro territorio. Ci sono in questo territorio quasi una decina di siti di interesse comunitario (uno lo vedete fotografato sono i Giganti di Cozzo del Pesco, alberi secolari racchiusi nella pineta della Sila che è SIC), 

sparsi tra la montagna e il mare, due parchi nazionali (Sila e Pollino) un’area marina (banco di Amendolara) di grande pregio ambientale. Innanzi tutto queste conoscenze devono diventare patrimonio del grande pubblico, cioè la gente deve essere informata sul perché l’unione europea ha deciso di sottolineare l’importanza di questi SIC che so della duna di “Macchia della Bura” un tratto di spiaggia tra Mirto e Calopezzati , o di altri punti dei nostri boschi. Quindi la politica che finora ha ignorato queste cose deve prendere coscienza inserendo queste tra le aree protette escluse da qualunque opera di cementificazione anche nelle prossimità di queste zone , e fare opera di propaganda nelle scuole, e tra il grande pubblico possibilmente incoraggiando il turismo responsabile in queste aree. Per esempio nei boschi della Sila tra Longobucco e Bocchigliero bisogna creare dei progetti di valorizzazione e visita guidata che portino stranieri e italiani a conoscere le meraviglie di questi luoghi. Secondo: impegnarsi a fondo a risolvere il problema dei rifiuti , intanto bonificando due grandi discariche ( una a Rossano e l’altra a Corigliano) che sono state inserite nel piano di bonifica ma nessuno ha sinora bonificato. Poi però occorre diventare autosufficienti nella gestione dei rifiuti. Se noi non abbiamo un impianto nostro che gestisca la raccolta differenziata dei materiali, non potremo mai spingere a fondo la raccolta differenziata e saremo sempre costretti a ricorrere alla regione Calabria la quale a sua volta dovrà portare una parte dei nostri rifiuti fuori regione. Ci vuole un impianto moderno che sostituisca l’impianto di Bucita tecnologicamente obsoleto e cominci a produrre plastica dalla plastica riciclata, vetro e quant’altro. ma lo dobbiamo avere noi nel nostro territorio compreso un impianto che produca fertilizzante dagli scarti alimentari dei nostri cittadini, oppure una soluzione del genere due tre piccoli impianti che producano compost. (Questi impianti , secondo me possono creare almeno una ottantina di nuovi posti di lavoro( sommando a quelli che attualmente già lavorano in questo settore>) , a condizione che la mano pubblica ne abbia in qualche modo una forma di controllo. I cassonetti devono sparire dalle strade e si deve fare solo la raccolta differenziata. Deve essere creata una piattaforma che gestisca i rifiuti ingombranti e gli scarti della produzione edilizia( gli inerti) riutilizzando tutto quello che si può riutilizzare. Nei super mercati bisogna spingere ad eliminare gli imballaggi in modo che ci sia meno carta e cartone da gestire. Depuratore: Bisogna risolvere una volta per tutte il problema della depurazione delle acque con un depuratore moderno che mandi definitivamente in pensione i depuratori di Corigliano e Rossano ed altri piccoli di paese che risalgono a concezioni di almeno due se non tre o quattro decenni fa. Si deve avere l’ambizione di creare un sistema di depurazione delle acque che permetta di riutilizzare le acque reflue in agricoltura . Cioè se creiamo un impianto moderno di depurazione dell’acqua questa può essere riutilizzata anche in agricoltura e sarà certamente più pulita di quella fornita dal consorzio di bonifica che la prende dal fiume Crati dove viene scaricato di tutto senza nessun controllo. Recuperando questa acqua se fornita con parametri ambientali adatti all’irrigazione tutta la nostra agricoltura ne trarrà grande beneficio. Piano di protezione civile: vanno rifatti i piani di protezione civile della nuova citta Corigliano e Rossano che è nata . In particolare le aree a rischio di inondazione( perché costruite troppo vicino ai torrenti) evidenziate già in alcuni studi fatti dalla Regione vanno messe in qualche modo in sicurezza studiando o casse di espansione delle acque oppure altre soluzioni tecniche che riducano la velocità dell’acqua in caso di forti piogge e così si possono evitare alluvioni disastrose. Questo nuovo piano di sicurezza degli abitati dovrà confluire nel nuovo piano di protezione civile e dovranno essere ricalcolati i fattori di rischio perché il clima sta cambiando e non è più quello mediterraneo che era previsto negli studi che hanno accompagnato tutti i piani regolatori o di fabbricazione delle nostre zone. Va creato un sistema di incentivi al comportamento virtuoso da parte della cittadinanza e delle piccole imprese che insistono nel nostro territorio. Chi inquina paga di più, chi pulisce viene premiato. Oggi questo l’Ecoross non lo fa e i vantaggi della differenziata che fanno i cittadini( ancora non al meglio) se li prende solo la ditta privata e l’ambiente che si sporca di meno. la situazione va rivista studiando un sistema di incentivi che premino chi si comporta bene. Per concretizzare tutte queste idee il m5s stelle che ora avrà in parlamento una scienziata nella persona dell’archeologa Donato ( invito tutti a votare perché abbiamo una grande personalità nelle nostre liste) credo che sarà opportuno creare un gruppo di lavoro da lei coordinato che riunisca ingegneri, geologi, architetti e biologi( tutte figure che già ci sono nel m5s zonale) ew stendano un programma di interventi per la nuova amministrazione di Corigliano-Rossano e per i comuni della zona. Questo lavoro dovrà confluire in un progetto di risanamento e valorizzazione ambientale per sanare le aree del territorio che sono state sporcate o inquinate, chiuder e bonificare le discariche ancora aperte o da ristrutturare e orientare tutto il sistema dei rifiuti al recupero e alla diminuzione dei rifiuti. Tutto ciò, naturalmente insieme alla valorizzazione del Museo di Sibari e degli altri beni culturali presenti nel nostro territorio ( per esempio favorendo una collaborazione tra i Musei di Sibari e Crotone) .

Concludendo abbiamo la possibilità di essere governati da una forza politica che riconosce il valore dell’ambiente non a parole, ma come uno dei punti qualificanti del suo programma. Aiutiamola ad andare al governo e poi mettiamoci a lavorare per il nostro territorio.

Fabio Menin ( già pres. WWF Calabria) 

 


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