Antoniotti fa gli auguri a Russo e lo invita ad occuparsi della questione
CORIGLIANO-ROSSANO – L’ingresso del sindaco Antonio Russo in Consiglio provinciale rappresenta un’ottima prospettiva di continuità nel contesto politico-amministrativo del governo bruzio che continua ad annoverare al suo interno una voce autorevole di questo territorio. Bisogna subito affrontare e cercare di risolvere le annose questioni che sono in capo alla Provincia e che interessano il territorio ionico e particolarmente Corigliano-Rossano. 

Su tutti la messa in sicurezza e la riapertura della galleria Sant’Antonio, lungo la SP250, e le ferite ancora aperte dell’alluvione 2015 lungo la provinciale di Celadi.

 
È quanto dichiara il massimo esponente del movimento civico “Rossano Prima di Tutto” e già sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, porgendo gli auguri di buon lavoro al neo consigliere provinciale nonché sindaco di Crosia, Antonio Russo.
 
Se è vero che le Province – dice Antoniotti – sono state dimensionate nelle loro funzioni e nelle loro capacità di governo dei territori, a causa di una riforma monca e carica di vuoti legislativi, è altrettanto vero che chi è all’interno delle istituzioni deve avere la perseveranza di battersi per dare risposte ai cittadini. Sono convinto che l’amico Antonio Russo, al quale rinnovo gli auguri per il suo ingresso in Consiglio provinciale, abbia la giusta dose di caparbietà per caricarsi di un problema che oggi per i cittadini del centro storico di Rossano è diventato un incubo. Siamo convinti delle ragioni che finora hanno reso inadempiente la Provincia sui lavori di ripristino della galleria Sant’Antonio, perché capiamo che – aggiunge l’ex sindaco di Rossano e già consigliere provinciale - con poco più di un milione di euro in bilancio si possa davvero fare poco per la manutenzione delle strade, però ci sono altre vie che i rappresentanti provinciali possono battere. Una su tutte quella di avviare una mediazione con gli uffici regionali e della Protezione civile calabrese. Perché se la galleria lungo la SP 250, che collega lo scalo di Rossano alla Sila, oggi è inagibile è anche a causa dell’alluvione del 2015. Così come pure la provinciale di Celadi lacerata dal dissesto idrogeologico. Si faccia pressione su Catanzaro e sul Governo Oliverio, allora, e si chiedano i fondi necessari per ripristinarla. E chi meglio di un sindaco con provata esperienza ed abituato a doversi confrontare con i problemi quotidiani di una comunità complessa, può avere la perseveranza di andare a fondo alla questione. Confidiamo, allora, nell’operatività dell’amico Antonio Russo e gli chiediamo sin d’ora – conclude - di occuparsi di questo e degli altri problemi che riguardano Corigliano-Rossano e l’area ionica, dalla viabilità all’edilizia scolastica.
 

 


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