Corigliano-Rossano: impietosa analisi del Commissario Bagnato

Necessita il ricorso immediato alla sovranità popolare.
La situazione che emerge dall'analisi critica del Commissario Domenico Bagnato che gestisce il Nuovo Comune Corigliano-Rossano verso le elezioni dei suoi organi (sindaco e Consiglio comunale) e' abbastanza significativa e non puo' passare sotto silenzio.

 Il commissario parla di ''inefficienze e criticita' anche molto gravi'' che ''appartengono ad altri''; di ''assenza di risorse adeguate a gestire la complessità del nuovo e grande comune unico''; della ''necessità di redigere in extremis atti e provvedimenti che avrebbero dovuti esser stati predisposti in precedenza dai rispettivi apparati burocratici''; di ''dilazioni nella redazione ed approvazione del bilancio preventivo della Città unica'',di ''emergenze nate, consolidatesi, talune incancrenitesi, oggettivamente ereditate dalle diverse gestioni amministrative degli ultimi decenni delle due citta' originarie''. Tutto questo nel quadro di una situazione non certo rosea: ''Dalla problematica situazione finanziaria alla storica emergenza depurazione, dal decoro urbano alla gestione del personale, dall’atavica emergenza idrica all’annosa vicenda della Centrale ENEL''. Una ricognizione impietosa che richiederebbe un piano di risanamento che soltanto un organo eletto dal popolo potrebbe e dovrebbe varare. Al Commissario ed ai suoi collaboratori non resterebbe che prenderne atto, alla luce di una cosi' disastrata situazione accertata, e riferirne al Prefetto che, di concerto con il Ministro degli Interni, possano essere avviate procedure per il voto anticipato a novembre: la parola alla sovranita' popolare!

Domenico Campana, componente dell'Ufficio politico del Movimento Sovranista

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