Lo avevamo detto, Fratelli d’Italia-Alleanza lo aveva annunciato, ora una sentenza della commissione tributaria di Grosseto, ci da ragione: l’Imu sui terreni agricola è illegittima. Ed è meglio che se ne tenga conto nell’adozione e l’approvazione del prossimo bilancio comunale perché il rischio è quello di lasciare in eredità al prossimo governo cittadino, chissà quante pratiche di risarcimento danni.

Anche perché, è bene ricordarlo, che il Comune di Rossano, amministrato da Antoniotti non si è fatto alcuno scrupolo nell’applicare l’Imu agricola, facoltà demandata ai comuni dal Governo Renzi. Al danno, la beffa perché non solo il governo Antoniotti ha previsto la tassazione sui terreni agricoli per far quadrare i  bilanci per quanto l’ha prevista con l’aliquota più alta!

Rammentiamo anche che in quell’occasione il consigliere comunale di Fdi, Giovanni Cianciaruso, aveva presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale per discuterne, prontamente rigettato dall’intera maggioranza.

Ora quei consiglieri uscenti cosa racconteranno, adesso, agli elettori in campagna elettorale?

Meglio prevenire che curare, dunque. Meglio agire per tempo, non solo per evitare ulteriori disastri sulle già asfittiche casse comunali, ma per non gravare oltremodo sugli imprenditori agricoli, già fortemente penalizzati dalle questioni tanto discusse in questi giorni come i bonus sul gasolio e la mancata erogazione dei contributi europei, non girati agli agricoltori da una dormiente (forse appositamente) Regione Calabria.

Questi i fatti: la Commissione tributaria di Grosseto, accogliendo il ricorso presentato dal presidente della locale Confagricoltura, ha confermato che la tassa viola l’articolo 3 dello Statuto del contribuente.

Infatti, secondo tale articolo le disposizioni tributarie non possono avere efficacia retroattiva e, relativamente ai tributi periodici, le modificazioni introdotte devono applicarsi a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono.

L’invito che Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale pone agli organi competenti è quello di agire per tempo. Responsabilmente. Cosicché in un sol colpo si possano evitare salassi agli imprenditori agricoli, già depressi da un’economia inesistente, ed azioni giudiziaria nei confronti della prossima amministrazione comunale perche quella sentenza permetterà a tante aziende di proporre, entro 48 mesi dal versamento, istanza di rimborso ai Comuni.

Non vorremmo trovarci, come troppo spesso sta avvenendo purtroppo, a dover dire sempre “l’avevamo detto”.

Ernesto Rapani
Dirigente nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale


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