Fabio Buonofiglio “ha rispettato la verità storica e la correttezza giuridica della notizia”

CATANZARO – Assolto perché il fatto non costituisce reato. Il giornalista calabrese Fabio Buonofiglio non diffamò il maresciallo dei carabinieri Roberto D’Amico negli articoli pubblicati da AltrePagine, giornale quindicinale da lui diretto, nel luglio 2011. A stabilirlo sono stati i giudici della prima sezione penale della Corte d’appello di Catanzaro (presieduta da Giancarlo Bianchi con Antonio Saraco e Francesca Garofalo)

Era stato tratto in arresto a Rossano il 24 gennaio scorso C.I. ,trentottenne residente del posto, da un maresciallo dell’Arma fuori dal servizio, il quale, mentre transitava lungo via dei Cappuccini notava all’altezza di uno spiazzo un uomo intento a percuotere la compagna con schiaffi al volto. L’uomo, difeso nel corso del processo dall’avvocato Maria Sammarro, veniva sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere e processato per il reato di maltrattamenti.

Dopo il clamore mediatico suscitato dal maxi blitz denominato “Stige”, che ha visto coinvolte quasi duecento persone ritenute a vario titolo colpevoli di reati che vanno dall’associazione mafiosa alla turbativa d’asta, la Corte Suprema di Cassazione – in totale accoglimento del ricorso presentato dall’Avv. Pasquale Di Iacovo - ha annullato il provvedimento del Tribunale del riesame di Catanzaro che lo scorso 6 febbraio aveva confermato l’ordine di carcerazione per Cofone Angelo.

Sentenza di assoluzione per un muratore tratto in inganno da una prostituta
ROSSANO - Il Tribunale di Castrovillari, in accoglimento delle richieste formulate dall’avv. Ettore Zagarese, assolve con la formula “perché il fatto non sussiste” il 56enne G.G., noto maestro muratore di Rossano al centro di una vicenda giudiziaria singolare, a tratti kafkiana. Il “calvario giudiziario”, come lo stesso protagonista lo ha in più occasioni definito, ha inizio con la locazione di un immobile ad una donna, passando per il mancato pagamento del canone e finendo con una accusa di favoreggiamento della prostituzione.

Ennesimo incidente stradale si è verificato, nella serata di mercoledì 20 giugno, sulla S.S. 106 in località Toscano nel comune di Rossano. Due le autovetture coinvolte: una Fiat Palio e una Hyundai i20. In una delle due autovveture vi era una famiglia con due bambini e nell’altra una coppia di anziani.

 

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