Operai del verde pubblico minacciano di buttarsi dal tetto


Momenti di tensione si sono vissuti a Rossano centro dove alcuni operai addetti al verde pubblico, questa notte (precisamente alle ore 2), sono saliti sul tetto del Comando della Polizia Municipale per chiedere una soluzione, dopo 10 giorni di protesta civile dinanzi al Palazzo di Città in Piazza SS. Anargiri, in merito alla loro vicenda lavorativa. Questi, da oltre un anno e mezzo, sono senza lavoro. 

Sul posto, oltre a tutte le forze dell'ordine (Polizia di Stato, Digos e Carabinieri del centro storico), i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Rossano, i quali hanno collocato un materasso gonfiabile sotto il luogo della protesta in cui qualche operai ha minacciato di lanciarsi dal tetto, ed i sanitari della Misericordia di Trebisacce. Grazie all'intervento del Vice-Questore aggiunto del Commissariato di Rossano, il dott. Giuseppe Massaro, si è riuscito a trovare una mediazione con gli operai convincendoli a scendere dal tetto per incontrare, nella sede comunale, il Commissario Prefettizio: il dott. Domenico Bagnato. Presente all'incontro anche il sindacalista Luciano Campilongo (UIL). Si è trovato, al momento, un concordato per i prossimi tre mesi. Si apre, dunque, uno spiraglio per i 12 operai che, da qui ai poco, torneranno a lavorare, non appena sarà assegnata la gara d'appalto, per sostenere le proprie famiglie. I tre lavoratori saliti sul tetto, questa notte, una volta scesi sono stati visitati immediatamente dai sanitari della Misericordia di Trebisacce a bordo della loro ambulanza di servizio. Una vicenda, per fortuna, terminata a lieto fine con il sollievo di tutti e, soprattutto, dei familiari degli stessi operai preoccupati per qualche gesto insano, vista la totale disperazione, da parte dei loro cari.

ANTONIO LE FOSSE

 

 

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