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Deporrà dal carcere di Rossano il presunto terrorista che voleva immolare il figlio alla jihad

Ha 51 anni, è residente in provincia di Como ma è attualmente detenuto presso la casa circondariale di Rossano, dal quale potrà partecipare in video conferenza all'udienza che è stata fissata per prossimo 1 ottobre davanti al gup Stefania Pepe.

 Si tratta di Sayed Fayek Shebl Ahmed, l'ex mujaheddin egiziano in Bosnia arrestato nel gennaio scorso dalla Digos di Milano con l'accusa di associazione con finalità di terrorismo. Stessa accusa mossa nei confronti del figlio Saged, 23 anni, anche lui destinatario di una ordinanza di custodia cautelare, fuggito in Siria da foreign fighter.

L'uomo, che sarà sottoposto a processo con rito abbreviato, secondo i risultati scaturiti dall'indagine coordinata dal pm Enrico Pavone e dal responsabile dell'antiterrorismo milanese Alberto Nobili, avrebbe tentato in ogni modo di convincere il figlio maggiore ad andare a combattere in Medio Oriente, tanto che per mantenerlo gli inviava ogni mese circa 200 euro.

Fabio Pistoia
 

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