Di fronte alla proposta di certi nomi non hai scampo: o ridi o piangi.
Risulta oltremodo impossibile non richiamare il donnabbondiano Carneade! Chi era costui ? De “ I Promessi Sposi”. Che fosse un filosofo greco adesso lo sappiamo.

Per quanto fosse un Carneade, era pur sempre un filosofo,ma lo stigma che tuttora lo connota come persona del tutto sconosciuta o insignificante, permane.

Insignificante non certo la persona in quanto tale ( dignità e rispetto sono dogma ), ma persona in quanto capace di migliorarsi, stimata per competenza, equilibrio,cultura. Persona lungimirante, altruista,vanto di una comunità, che reca onore e lustro,se non proprio all’intera Nazione, almeno al paese natio.

Ma riavvolgiamo il nastro.

Com’è noto, l’Amministrazione del Comunale di Corigliano-Rossano, ha avviato il riordino unitario della Toponomastica cittadina, nominando una Commissione consultiva il cui presidente è lo stesso sindaco.

Com’era prevedibile,immantinente è partito il totonome.

Lascio ad altri, certo più competenti e culturalmente « attrezzati» del sottoscritto, la liceità di alcune proposte e criteri seguiti.

Quello che mi lascia perplesso se non basito sono alcuni nomi proposti.

Lo sciocchezzaio si arricchisce giorno dopo giorno.

Ora, è comprensibile che ognuno vorrebbe avere l’intitolazione per genitori,nonni, bisnonni, parenti, affini e collaterali“Vanità delle vanità, tutto è vanità», ma a tutto c’è un limite, un po’ di autocritica non guasterebbe. E’ facile cadere nel ridicolo se non nell’involontaria comicità specie quando si adducono motivazioni da commedia dell’arte.

Ambire una intitolazione a futura memoria, non dico del corso principale ma almeno di uno spiazzo di pochi metri quadri, una viuzza,un vicolo,una vinedda, un pertugio, una nicchia, una calle,un carruggio, un angiporto, è cosa umana.

Meno umano sarebbe non rispettare i criteri stabiliti dalla legge.

Dice,infatti, il saggio ( la Legge ) :

Il presunto illustre « targato» deve essere deceduto da almeno 10 anni, salvo deroghe ( in Italia ci sono sempre le deroghe ) del Ministero in favore di soggetti che si siano distinti, (dico distinti), per particolari benemerenze, (dico benemerenze), e cioè di coloro che, con opere concrete, nel campo delle scienze,delle lettere,delle arti,dell’industria,del lavoro,della scuola,dello sport o con iniziative di carattere sociale,assistenziale, filantropico,ovvero collaborando alle attività della pubblica amministrazione con atti di coraggio e di abnegazione civica,abbiano in qualsiasi modo giovato al comune rendendone più alto il prestigio etc. Etc. Etc….e scusate se è poco.

Ora mi chiedo, quanti, dalle nostre parti, rientrano nell’elenco suddetto.

Certo non bisogna essere per forza vincitori di premi Nobel né tanto meno dare lezioni di matematica ad Einstein, esistono certamente persone degne di essere ricordate ma un pò di realismo e autocritica non guasterebbe.

Non basta essere stato sic et simpliciter una brava persona, non aver pagato le tasse,fatta l’elemosina, essere andato a Messa domenica e feste comandate, aver dato da mangiare agli uccellini, aiutato le vecchiette ad attraversare la strada, avere offerto un caffè al compare e così via…come abbiamo visto occorre aver fatto qualcosa in più, solo un filino.

Alcune proposte, sorrette ( si fa per dire ) da motivazioni risultano francamente debolucce se non risibili e addirittura irricevibili,se poi, il solo fatto di essere morto è un merito ( se giovane ancora meglio ..) qualche speranza ce l’ha anche Peppino, un mio amico morto trentenne mentre scavalcava, con un sacco di arance sulle spalle, un cancello, per sfuggire al proprietario dell’agrumeto, leggermente inc….to .

Di galantuomini ne ho conosciuto tanti, persone per bene, ma per quanto possa andare indietro con la memoria, persone che si siano distinti nel campo della scienza,delle lettere, delle arti, dell’industria etc etc etc. o per iniziative filantropiche e assistenziali,non ne ricordo molte.

A tal proposito, mio nonno ha partecipato a due guerre mondiali rimanendo, peraltro, gravemente ferito ( almeno così diceva lui ) e spedendo all’altro mondo un bel po’ di crucchi nemici della nostra amata Patria, a parte il vizio del bicchiere e conseguente azione manesca, era un bravuomo…non so’ se può interessare.