Un gruppo di agricoltori di Rossano denuncia gravi disagi nell’erogazione dell’acqua irrigua da parte del Consorzio di Bonifica della Calabria: secondo quanto riportato nella segnalazione, dal 29 luglio al 1° settembre l’acqua sarebbe stata erogata esattamente due volte, con conseguenze pesanti su agrumeti e raccolti.
Nella denuncia si sottolinea come le piante si trovino in una condizione di stress idrico estremo, con frutti caduti a terra e raccolti compromessi nel periodo più caldo e siccitoso dell’anno.
Secondo i firmatari della segnalazione, questi dati smentirebbero le rassicurazioni fornite nelle ultime settimane dal Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo, che avrebbe annunciato l’installazione di nuove pompe e la risoluzione delle perdite sulle reti. Nella ricostruzione fornita dagli agricoltori, questi interventi non avrebbero avuto riscontro concreto nei campi.
La segnalazione cita inoltre il Conto Consuntivo 2024 dell’Ente, secondo cui il Consorzio spenderebbe oltre 17 milioni di euro all’anno per gli stipendi del personale, a fronte – sostengono i firmatari – di un servizio ritenuto inadeguato.
Nel testo si contesta anche il silenzio dell’Assessore regionale Gianluca Gallo, accusato dai firmatari di non intervenire sulla situazione dell’agricoltura locale.
Per queste ragioni, gli agricoltori chiedono ufficialmente l’intervento della Procura della Repubblica, affinché venga accertata l’eventuale sussistenza di reati quali interruzione di pubblico servizio, omissione di atti d’ufficio e disastro colposo ai danni dell’economia del territorio. Chiedono inoltre che venga verificato l’utilizzo dei fondi del bilancio consortile.