La Regione Calabria ha finanziato con 10 milioni di euro provenienti dai fondi del Pnrr un intervento sul sistema irriguo del fiume Trionto, che dovrebbe interessare i territori di Cropalati, Caloveto, Calopezzati, Crosia e Corigliano-Rossano e contribuire, almeno sulla carta, alla tutela ambientale e alla mitigazione del dissesto idraulico.
Sull’intervento, tuttavia, restano alcuni dubbi, al centro di una interrogazione presentata dalla capogruppo regionale del M5s Elisa Scutellà. Nell’interrogazione la Scutellà chiedeva a che punto fossero i lavori, quali territori ne avrebbero beneficiato concretamente, quanti ettari agricoli sarebbero stati realmente serviti e secondo quali criteri gli agricoltori avrebbero potuto accedere alla risorsa idrica.
«La risposta ricevuta dalla Regione non ci convince appieno – scrive in una nota la capogruppo regionale del M5s – perché lascia aperte ancora alcune domande. La risposta chiarisce, infatti, che allo stato attuale il territorio direttamente interessato dal servizio irriguo è sostanzialmente Corigliano-Rossano, mentre per altri territori si parla di possibilità future. E allora una domanda è inevitabile: che fine fanno gli altri Comuni indicati nel progetto e nell’intervento finanziato?»
«Ci sono, inoltre, superfici agricole – continua la Scutellà – che vengono indicate come potenzialmente servibili ma che necessitano ancora di ulteriori interventi e infrastrutture. Ma quando verranno realizzati? Con quali risorse? Esiste già una copertura finanziaria? Esiste un cronoprogramma?»
«Su questo le risposte continuano ad essere vaghe. Fin quando lo saranno – conclude la capogruppo pentastellata – noi continueremo a ritenerci insoddisfatti e continueremo a porre domande nell’interesse degli agricoltori in primis ma anche di tutti i residenti della zona».