A distanza di poco più di un mese dal tragico incidente ferroviario che ha travolto sei Lavoratori, riteniamo che sia necessario ritornare su quel drammatico evento per ridestare l’attenzione su temi non sufficientemente dibattuti. Intanto, c’è da ricordare che quell’infortunio in itinere, che tecnicamente rappresenta un infortunio sul lavoro, ha spezzato le vite di sei Giovani Lavoratori; non importa sapere che fossero di nazionalità rumena piuttosto che italiana: sono morti, nel modo più tragico e inumano,

sei Lavoratori che rientravano dopo una dura giornata nei campi, nel loro sacrificio quotidiano che, insieme a quello di altre migliaia di Lavoratori Agricoli, consente e favorisce il riscatto economico, morale e sociale della nostra Terra. Per ricordare le vite immolate da Lavoratori nel compimento del proprio dovere quotidiano, e tutte le vite sacrificate sul lavoro, la CGIL ha proposto di erigere una stele commemorativa sul luogo della strage. Solleciteremo Istituzioni ed Associazioni sensibili al tema, per sostenere congiuntamente tale proposta.
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