Luigi Lefosse promotore dell’iniziativa. Si chiede alla Regione Calabria di affrontare le problematiche afferenti l’accesso alla Capitale.

Interruzione di un servizio pubblico di straordinaria importanza ed utilità. Disagi per operatori del settore e cittadini-utenti. Violazione delle norme che disciplinano il medesimo, con omissioni e ritardi di natura istituzionale.

Sono queste le conseguenze di una “anomalia” tutta calabrese, che sta penalizzando, e non poco, le aziende che lavorano nell’ambito del trasporto pubblico non di linea.Il motivo? L’atteggiamento della Regione Calabria che impedisce, di fatto, agli operatori di poter accedere, con i loro passeggeri, in aree importanti del territorio italiano, come il centro storico di Roma.
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