Fonte CalabriaOra
Sportello Inpdap e Polo agricolo presso l’Inps di Rossano. Queste in sintesi le proposte emerse nel corso dei lavori delle due assemblee (del personale, organizzata dalla Rsu aziendale, prima; e di quella della Cgil Funzione pubblica, successivamente) che si sono svolte, nei giorni scorsi, presso l’Agenzia complessa Inps di via Acqua di Vale, nel centro storico bizantino.

Una vera e propria “Casa del welfare” decentrata a Rossano, al fine di offrire più servizi ai cittadini dello jonio cosentino sia del settore privato che del pubblico impiego. Una proposta da non sottovalutare. La crisi economica in atto impone la riduzione delle spese nella pubblica amministrazione (fitti, spese generali, collegamenti, reti telematiche, modulistica on-line, ecc.). Non a caso, in questi giorni, l’Istituto previdenziale ha diramato un documento sulla sperimentazione del modello organizzativo di direzione provinciale Inps integrata con le funzioni dell’Inpdap. Inoltre, l’integrazione interessa anche l’Enpals, l’ente dei lavoratori dello spettacolo.  Difatti, si parla di uniformare i livelli di accesso ai servizi, attivando specifiche e opportune postazioni di erogazione di servizio e di punti di consulenza. Di recente, è stato chiuso lo sportello informativo pomeridiano bisettimanale dell’Inpdap, che operava a Sibari in favore dell’utenza dello jonio cosentino. Pertanto, per i dipendenti dell’Inps di Rossano, per la Rsu e la Cgil è necessario decentrare alcune funzioni e punti di consulenza, considerata la vastità del territorio provinciale e la nutrita utenza presente nella Sibaritide (dal personale docente a quello amministrativo, dai dipendenti degli enti locali alla sanità, per citarne solo alcuni). Non solo, ma per rafforzare la presenza dell’Istituto previdenziale e garantire il presidio sul territorio, è stata proposta anche l’istituzione di un Polo agricolo da attivare presso la Sede Inps di Rossano, in considerazione della elevata percentuale di lavoratori agricoli che operano nella Sibaritide e tenuto conto delle numerose domande di prestazioni agricole in carico. Ciò, anche, tenuto conto del fatto che alcune funzioni sono state già da tempo accentrate a livello provinciale (Ufficio legale, medicina fiscale, ricorsi), e che vedrebbero una parte del personale impegnato in funzione di sussidarietà nei confronti della Sede provinciale. Tale proposta, quindi, oltre a garantire i livelli occupazionali  presso l’Agenzia di Rossano, contribuirebbe anche a rendere più efficace ed efficiente la gestione delle pratiche inerenti il agricolo di tutta la provincia, per come avviene già per altri tipi di pratiche. Un’occasione per concentrare in un solo edificio le prestazioni e i servizi dei due enti pubblici previdenziali e assicurativi cosentini, al fine anche di garantire servizi immediati e di prossimità ai tanti utenti che gravitano sul territorio dello jonio, che vanno da Cariati a Rocca Imperiale, in previsione dell’unificazione fisica dell’Inps e dell’Inpdap, secondo il nuovo modello organizzativo. La proposta va in direzione opposta alla privazione di servizi nel territorio sibarita e contribuisce a  migliorare l’efficienza e l’efficacia degli stessi. Intanto, la Sede Inps di Rossano ha fatto registrare dati positivi sul fronte della produttività per l’anno 2012. Per l’Inps nazionale «un aspetto essenziale per il conseguimento degli obiettivi è il coinvolgimento di tutto il personale nel processo di integrazione, con l’orgoglio di continuare a servire il cittadino e il Paese con una rinnovata responsabilità». Al fine di garantire la piena continuità delle attività istituzionali degli enti soppressi e la tutela dei cittadini destinatari delle stesse – si apprende dal sito web istituzionale – l’Istituto ha iniziato un percorso di integrazione volto ad assicurare in tempi stretti l’allineamento dei processi, della logistica e dell’organizzazione del lavoro.
amc