È accaduto di nuovo ed accadrà ancora. Centinaia di cittadini hanno presidiato per quattro ore la stazione ferroviaria di Sibari per difendere la dignità ed il futuro del nostro territorio, una dignità violata dallo stato drammatico in cui versano le nostre infrastrutture.

L’arroganza ormai conclamata delle aziende delle ferrovie (RFI e Trenitalia), le quali hanno letteralmente staccato la sibaritide dal resto del continente, in complicità con la completa assenza dell’assessore regionale ai trasporti, hanno reso la tratta ionica delle ferrovie un monumento all’arretratezza ed all’abuso.
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