Parte da Rossano la rivolta dei lavoratori LSU-LPU della Regione Calabria, dopo la notizia che la Suprema Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime alcune norme della Legge Regionale n° 47 del 23 dicembre 2011 collegata alla finanziaria regionale 2012. Tra la norma dichiarata illegittima vi è l’art. 55 sul Piano di Stabilizzazione dei precari precedentemente previsto entro il 31 dicembre 2011 e poi irresponsabilmente prorogato al 2014.

Una decisione, quindi, quella della Regione Calabria tendente a sfuggire ai limiti imposti dalla legislazione statale per continuare nella prassi dei rinvii, dei tradimenti e degli inganni verso una categoria di precari i quali da molti anni garantiscono il funzionamento degli Enti Locali.
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