Nella nostra tradizione le olive vengono raccolte battendo le fonde dell’albero agitando con veemenza dei bastoni, fino a provocare la caduta dei frutti. Sotto gli alberi vengono apposte delle reti previa raccolta.
Un procedimento semplice ed efficace che spesso in Calabria è rimasto immutato nel tempo. Sarà un fatto di tradizione, sarà che è un metodo valido, in un modo o nell’altra caratterizza un territorio ed un periodo dell’anno.

L’autunno infatti è tempo di raccolta, di spremitura e di assaggio. Sono questi i tempi che la natura impone alla produzione dell’olio d’oliva.
Negli ultimi tempi, grazie anche al progresso e alle innovazioni tecnologiche, la Calabria è tra le prime regioni produttrici di olio extra vergine. Maggiore produzione significa anche incremento del tasso qualitativo e quindi uno spostamento sulla lancetta delle eccellenze agro-alimentari. E’ su questo tipo di attività che oggi bisogno insistere e puntare se si vuole entrare in competizione con gli altri Paesi produttori a livello internazionale (Spagna e Grecia, su tutti).
Parlare dell’olio d’oliva significa per forze di cose fare un tuffo nelle epoche passate e quindi un viaggio a ritroso fino all’epoca romana e ancora più indietro fino ad arrivare alla Magna Grecia.
Era importante per queste popolazioni antiche, proprio come lo è adesso per noi. La produzione di olio d’oliva, la sua commercializzazione e diffusione sono un segno distintivo della nostra cultura, del nostro patrimonio, non solo culinario, ma anche culturale, di quel tipo di tradizione che deve andare avanti, passando attraverso le maglie delle innovazioni tecnologiche, filtrando quello che di buono arriva dal presente, per giungere ad un punto di riferimento specifico. 
La vendita dell’olio d’oliva rappresenta la parte finale di questo processo di produzione. Ultimamente una fetta consistente di mercato per questo riguarda questo prodotto agro-alimentare è rappresentato proprio dal web. E’ qui che ogni giorno ci confrontiamo con diversi prodotti, consumatori, è qui che verifichiamo la reale domanda e offerta dell’olio d’oliva oggi.
In Calabria si producono mediamente oltre un milione e mezzo di quintali di olio d’oliva. Questo pone la regione meridionale bagnata dal Mar Ionio, una tra le più influenti e importanti per tale mercato e attività.   
Un prodotto come l’olio di oliva, poi lo ricordiamo ancora una volta, è un elemento che serve a  proteggere cuore ed arterie, che rallenta l’invecchiamento cerebrale, previene l’arteriosclerosi, abbassa il livello di colesterolo cattivo. Nella ricerca di una dieta equilibrata e sana, dove il mediterraneo si pone come linea di demarcazione tra cosa è buono e cosa no, l’olio d’oliva rappresenta un anello ci congiunzione tra popoli che vogliono viver bene e popoli che sanno farlo.