Un innegabile bisogno di diritti, e di diritto, si manifesta nella nostra comunità. In un tempo in cui tutto si espande nel globale e tutto si rimpicciolisce nel locale; in un tempo in cui  la promessa di eguaglianza si è scomposta nel dilagare delle disuguaglianze ; in un tempo in cui la crisi politico-economica  sgretola il tessuto sociale  in ogni suo aspetto. In questo tempo è  d’obbligo investire, culturalmente e politicamente, nei diritti. 

Questa amministrazione propone i diritti ormai come un lusso, che non ci si può permettere in tempi di crisi, di risorse scarse, attuando una politica dei “due tempi” che non conosce mai l’avvento del secondo; l’amministrazione Antoniotti ormai ci ha accompagnato in una sostanziale sospensione delle attività economiche, delle politiche sociali e di uno dei più inalienabili diritti come quello alla salute.
Sarebbe troppo semplice cavalcare il mal contento dei cittadini e dei turisti, per la drammatica situazione delle acque marine e delle nostre spiagge,  ma il PD non ha alcuna intenzione di trascinare a livello di una discussione  da bar, la disamina della preoccupante situazione economico-sanitaria.  La sufficienza con cui la maggioranza tratta ogni sorta di problema, con cui discredita qualsiasi denuncia dell’intera cittadinanza, sconcerta in maniera imbarazzante. Come può un sindaco ricondurre le centinaia di denunce a semplici psicosi collettive istigate da “mistificatori”, quando l’unico fattore psicogeno sono i deliranti comunicati, dove i superlativi si sprecano, che rappresentano una realtà a mo’ di “Paese delle Meraviglie”. Come può un’amministrazione denigrare, a semplici piagnistei, le continue proteste dei residenti e degli ultimi stoici commercianti del centro storico, ormai assuefatti ad un perenne stato di privazione  di quei servizi basilari come la sicurezza, l’acqua corrente e le elementari norme igienico – sanitarie, tanto da considerarsi più similari agli abitanti  di un paese sottosviluppato. Non è un loro diritto essere considerati pari al resto della popolazione da un’amministrazione che li aveva illusi con la promessa di un rinascimento miracoloso, denigrando il lavoro della precedente giunta che aveva raggiunto risultati concreti che di aleatorio avevano ben poco? Noi parliamo solo di fatti, raccogliamo la cruda verità di una stagione turistica fallimentare dove i numeri parlano di un crollo spaventoso delle presenze,albergatori che si vedono persino disdire le camere prenotate a causa delle condizioni pietose di spiaggia e mare,per non parlare dell’imposta di soggiorno che risulta, in assenza dei minimi standard di servizi,altamente disincentivante per i turisti. Quanti degli eroici turisti torneranno la prossima stagione e quale giudizio daranno della nostra città? Non è un diritto per chi lavora con passione e sacrificio poter competere con altre realtà non in maniera impari? Non è un diritto poter usufruire di un bene come il mare? Non è un diritto conoscere esattamente cosa sono e da dove provengono le chiazze maleodoranti? Non è un diritto sapere il perché la pulizia dei canali di scolo è  avvenuta in tempi fuori dalla prassi e solo dopo le lamentele di solerti cittadini? Tutto ciò per poter  permettere ad ognuno di valutare quale pericolo comporti un bagno nell’arsura agostana. Invece dobbiamo leggere che le chiazze hanno un origine burocratica, e facciamo fatica a immaginare la scena!
Noi non chiediamo le dimissioni dell’amministrazione Antoniotti perché siamo consapevoli che sarebbe impensabile riconoscere il proprio fallimento, per una classe dirigente priva di qualsiasi maturità politico-amministrativa, che scarica ogni proprio fallimento sugli altri, avvalendosi di teoremi fantasiosi e che, parole dell’assessore Caputo, chiede ai  cittadini  di non lamentarsi dei problemi ma rimboccarsi le mani e risolverli da se, demandando ormai anche la semplice amministrazione. Una buona opposizione si basa sui fatti, non su effimeri scontri verbali.
Siamo felici che dal fallimento amministrativo del centrodestra sia almeno nato un fermento della società civile che sta risvegliando le coscienze dei più dalla melodia incantatrice del “pifferaio magico”. Noi crediamo in una nuova fase politica  in cui l’appartenenza a diversi schieramenti non porti soltanto a vuoti e deleteri scontri verbali ma al confronto costruttivo per la rinascita della nostra città  perché il bene di tutti è il bene del singolo. Pertanto annunciamo la creazione, nei prossimi giorni, di una piattaforma virtuale #Rossanochecambia in cui tramite i social network ognuno possa discutere dei bisogni e dei problemi dell’intera comunità perché crediamo che rappresentare una città, oltre all’onore, comporti prima imprescindibilmente la presa di coscienza  degli oneri verso chi vota.

Il Capogruppo del PD
Dott. Antonio Micciullo