Per Nicola Marino presidente Oua, «dal 13 settembre in Italia la giustizia è a rischio caos, molti uffici (tribunali, sedi distaccate…), spesso di grandi comuni, non sono pronti per la chiusura e non a caso il ministro Cancellieri ha già prorogato, approfittando della disattenzione estiva, il termine in diverse realtà,

ma solo in alcune e con un criterio francamente incerto e inadeguato (anche se purtroppo sembra quello del “divide et impera” vista la forte opposizione sociale nel Paese contro questo provvedimento). Serve invece un intervento generale come chiesto dal Parlamento».

«Questa presunta “revisione” della geografia giudiziaria – continua il presidente Oua – tanto “strillata” sui giornali non fa risparmiare nulla, si pregiudicano interi territori a livello economico e in alcune centri come, appunto, Rossano, si rischia di lasciare il campo libero alle organizzazioni criminali. Proprio in queste ore vogliamo esprimere la nostra piena solidarietà agli abitanti, e agli avvocati, di questa città calabrese che manifestano da ieri presidiando gli uffici giudiziari anche con una protesta forte come l’occupazione».

«Comprendiamo  – aggiunge – il grande disagio e la rabbia di fronte a provvedimenti scellerati come questo che, di fatto, decapitano la macchina giudiziaria italiana. Non a caso, nei prossimi giorni, sono state annunciate iniziative analoghe in tutto il Paese. L’Oua è a fianco di tutte queste città che vogliono difendere il servizio giustizia».

«D’altronde – ribadisce Marino – anche il Parlamento con un ordine del giorno ha chiesto al Governo una proroga generale, non interventi nascosti nelle vacanze agostane, perché sono evidenti le criticità emerse. Insistere su questa strada da parte della Cancellieri è ingiustificabile, non è una questione di difesa del piccolo orticello o del campanile come si è detto, purtroppo, da più parti con molta superficialità, ma una scelta di buonsenso per avviare, invece, una seria revisione e modernizzazione della geografia giudiziaria a tutela degli interessi generali del Paese e dei cittadini».

Roma, 27 agosto 2013
Marco Miccichè 333-4108435