E’ necessario e urgente sbloccare le sommme, il Sindaco scrive al presidente Letta
 Trasferimenti erariali decimati e continue dilazioni imposte dall’alto. Il Sindaco ha scritto stamani (GIOVEDÌ 29 AGOSTO 2013) al Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico LETTA ed al Vicepresidente Angelino ALFANO e per conoscenza al Ministro Affari Regionali e autonomie Graziano DELRIO,

al Presidente Nazionale Anci Piero FASSINO, alla Sezione regionale della Corte dei Conti di CATANZARO ed al Prefetto di Cosenza, S.E. Gianfranco TOMAO, per palesare lo stato di estremo disagio e sollecitare lo sblocco delle somme vantate dall’Ente. ANTONIOTTI: in queste condizioni non è più possibile andare avanti.

TESTO INTEGRALE DELLA MISSIVA INOLTRATA DAL SINDACO ANTONIOTTI AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI LETTA ED AL VICEPRESIDENTE ALFANO

Signor Presidente del Consiglio, Signor Vice Presidente, è con amarezza ma non con rassegnazione che, facendomi interprete delle ormai innumerevoli ed esponenziali difficoltà di tenuta quotidiana delle finanze comunali, al pari di tutte le autonomie locali di questo Paese, porto alla Vostra attenzione l’impossibilità materiale di andare avanti sopportando le continue dilazioni imposte dall’alto ai sempre più decimati trasferimenti erariali. L’Amministrazione Comunale che guido dal 2011, si è da subito impegnata in una corposa azione di risanamento finanziario e di spending review, non riesce più a garantire, a causa di tagli e ritardi nell’erogazione delle spettanze previste, la stessa gestione ordinaria ed i servizi pubblici essenziali. Come Comune di Rossano siamo in attesa di ricevere circa 1 milione di euro derivante dalla revisione del gettito IMU in base ala variazione del FSR rispetto ad ottobre 2012. Un ritardo che, sommato agli altri ed ai continui tagli sostanziali, produce il blocco di diverse attività. In totale, rispetto ai trasferimenti ricevuti nel 2012, il nostro Comune, vanta già ad oggi (tra fondo sperimentale di riequilibrio per i comuni delle RSO per l’anno 2012, fondo di solidarietà, contributo per lo sviluppo degli investimenti) un credito complessivo di oltre 5,5 milioni di euro, senza i quali l’ente rischia oggettivamente la paralisi. Il pur possibile ricorso alle anticipazioni di cassa, anche se agevolato, rappresenta costante motivo di richiamo e censura da parte della sezione regionale della Corte dei Conti. A nome dell’Esecutivo e dell’intera comunità siamo pertanto a sollecitare lo sblocco delle somme da noi vantate ed il ripristino di tempi certi nell’erogazione delle somme destinateci, perché è ormai sulla liquidità e capacità di spesa quotidiana che ogni ente locale riesce a fondare la sua stessa possibilità di sopravvivenza al dissesto. E’ necessario ed urgente che il Governo assuma ogni iniziativa utile in questa direzione che, al di là di ogni altra parola, significa decidere o meno della dignità e della vita stessa di migliaia di persone e aziende che, a vario titolo, dipendono o sono collegati da rapporti di lavoro con la pubblica amministrazione. Tanto in un contesto quale quello meridionale e calabrese in particolare. IN QUESTE CONDIZIONI NON SI PUÒ PIÙ ANDARE AVANTI. Bisogna far presto, salvo decretare, senza appello, il fallimento delle Autonomie locali di questo Paese, con gravissime conseguenze sociali e di ordine pubblico. Certi della Vostra sensibilità, restiamo in attesa di un intervento quanto mai salvifico del Consiglio dei Ministri. – (Fonte: Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying)