1.
“Tal provvedimento è il risultato di una vigorosa carenza relativa a un fattivo confronto con le rappresentanze politiche locali procurando, perciò, una ulteriore disfatta per il nostro territorio”.

1^ osservazione:
La rappresentanza politica locale, a tutti i livelli, ovvero anche regionale oltre che nazionale, non è forse stata all’altezza di chiedere un confronto, semmai glielo avessero concesso, perchè ininfluente e dunque ignorata: in una parola, priva di qualsiasi autorevolezza politica.
E questa si che è una disfatta per le nostre genti.

2.
“Purtroppo, in questo trambusto contesto politico e sociale, il Tribunale di Rossano, tra le miriadi di problematiche, passa in ultimissimo ordine. Reiteratamente, ancora una volta, sosteniamo che l’assenza dello Stato nel territorio sibarita peserà come un macigno,…”

2^ osservazione:
Questo trambusto politico, dalla giustizia alla sanità, all’ambiente, deve aver frastornato e confuso le menti di chi ha la presunzione di far politica  e la pretesa di rappresentare le nostre genti, senza esserne all’altezza, ed ora forse non sa più come rimediare.
Una soltanto sarebbe la soluzione: l’abbandono del campo.

3.
“Il risultato, di questa confusoria realtà, altro non è che l’ennesima sconfitta da parte di uno Stato avulso che, precipuamente, è inclinato verso questioni particolareggiate lontano, quindi, dalle esigenze generali della società”.

3^ osservazione:
La sconfitta è esclusivamente di questa classe che (diconsi) politica, lontano dalla gente più che lo stato assente.
E lo stato è assente perchè i (diconsi) politici sono fisicamente e mentalmente assenti da questo territorio.

4.
“Una Nazione progredisce se, la classe dirigente politica, si proietta verso il futuro in modo da poter progettare per le prossime generazioni. Celebre fu la frase di un uomo e politico della nostra Repubblica: “un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione””.

4^ osservazione:
E noi ce lo possiamo sognare! Se così è, allora noi  siamo invece  destinati a regredire: se per  i (diconsi) politici nostrani la nuova generazione sono i propri figli…
Evidentemente abbiamo la sventura (cercata) di avere (diconsi) politici affetti  probabilmente da uno strano strabismo che ne condiziona la traiettoria della vista e dovunque essi guardano, mirano dritti sui parenti e sui  figli. Al massimo sulle amanti, qualora ce l’avessero.
 
Anon_