Manifestazione associazione Ruskìa

Nell’incantevole scenario del chiosco quattrocentesco di Palazzo San Bernardino, nel centro storico di Rossano, l’associazione Ruskìa ha presentato la serata spettacolo “Alla ricerca della Rossano perduta” con una sfilata di abiti di epoche antiche. Una rivisitazione del periodo Magno Greco, Romano e Bizantino, che ha entusiasmato il pubblico presente.

La manifestazione è stata organizzata con il patrocinio del Comune di Rossano, in collaborazione con l’associazione Vincenzo Filippelli onlus, per la raccolta fondi da destinare alla beneficienza (il ricavato  sarà devoluto al reparto pediatrico dell’ospedale di Corigliano Calabro). Una sfilata di abiti, alcuni realizzati per l’occasione e altri presi a prestito dagli uffici del Comune, d’epoca antica: dai colonizzatori greci all’arrivo dei romani, per finire con il Medioevo. Nel corso della manifestazione la presidente, Riccarda Stabile, e la vice presidente, Francesca Lupo, hanno ricordato una componente del sodalizio, Francesca Sicari, scomparsa di recente prematuramente, che aveva contribuito alla stesura del volume “La favola di Cloe e Glauco”. Nei mesi addietro  l’associazione Ruskìa ha organizzato degli appositi incontri all’interno delle scuole cittadine al fine diffondere la storia locale. Un’iniziativa che si pone l’obiettivo di far conoscere le origini della Città di Rossano ai giovani delle scuole primarie e secondarie, di primo e secondo grado. La pubblicazione del volume è il risultato finale di un progetto didattico iniziato lo scorso autunno, con il patrocinio del Ministero alla pubblica istruzione, del Museo nazionale archeologico di Sibari e dell’assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Rossano, che ha coinvolto tutte le scuole cittadine, insieme ai centri diurni per disabili. Hanno collaborato al progetto didattico i soci dell’associazione  Ruskìa: Francesca De Cunto, Maria Guido, Maria Flotta, Teresa Le Pera, Rossella Maione, Sonia Quercia, Gemma Pace, Francesca Sicari, Antonella Vincenzo e Serafina Vulcano.

Anna Maria Coviello