Nottata tranquilla, dopo il Blitz delle forze dell’ordine alle prime ore del mattino di giovedì scorso (19 settembre), dinanzi al tribunale di Rossano. E’ proseguito, anche nelle ore notturne, il sit-in di avvocati, semplici cittadini, comitati spontanei,  per evitare il trasferimento di altri fascicoli al tribunale di Castrovillari.

Continua, dunque, l’occupazione del Palazzo di Giustizia di Rossano in cui si vuole difendere, a tutti i costi, l’importante presidio bizantino. “E’ inaccettabile – hanno dichiarato alcuni manifestanti – che il Presidente Chiaravalloti abbia chiesto lo spostamento degli atti procedurali nella sede del Pollino non attenendosi al ricorso presentato al Tar Calabria, a firma degli avvocati: Pasquale Catalano e Giuseppe Labonia,  dove per i prossimi 30 giorni (dal 17 settembre al 17 ottobre 2013) è stato sospeso il trasferimento sia degli arredamenti interni e sia dei faldoni della Procura della Repubblica.” Il comitato “Io non Chiudo,” presieduto dall’avvocato Maurizio Minnicelli, ha chiesto, in base alla decisione del Tribunale Amministrativo regionale della Calabria, la restituzione di tutti gli atti procedurali sottratti nella nottata tra mercoledì e giovedì, al fine di evitare ulteriori momenti di tensione in città. Sempre nella serata di ieri, durante l’assemblea pubblica in cui i cittadini sono stati informati sul blitz notturno, il Dirigente del Commissariato di Rossano è rimasto bloccato all’interno del tribunale di Rossano per circa mezz’ora. Il funzionario si era recato nel Palazzo di Giustizia per incontrare il sindaco ed illustrare, allo stesso tempo, i dettagli dell’operazione portata a termine dagli agenti della Polizia di Stato, dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza. Alcuni manifestanti, all’uscita del Vice-Questore aggiunto De Marco, hanno iniziato a protestare, soprattutto per l’intervento fatto nella notte dalle forze dell’ordine che sono entrati negli uffici per iniziare a portare via i fascicoli. Il funzionario, anche per evitare problemi di ordine pubblico, è rientrato senza fare intervenire poliziotti e carabinieri presenti sul posto. Dopo circa mezz’ora e grazie all’intervento del presidente del comitato spontaneo ”Io non Chiudo,” Maurizio Minnicelli, il Dirigente della Polizia di Stato è uscito regolarmente in cui, per fortuna, non si sono registrati incidenti. Prosegue, intanto e senza interruzione, il sit-in dinanzi al presidio di giustizia rossanese in attesa che possano arrivare notizie confortanti da Roma con l’eventuale revoca del Decreto legislativo emanato dalla Severino in cui l’importante Palazzo di Giustizia possa rimanere nella città bizantina, evitando, così, l’accorpamento a Castrovillari.
ANTONIO LE FOSSE