Grande, matura e concreta assemblea LSU-LPU tenuta nella mattinata di martedì 1° ottobre a Rossano, con la significativa presenza del Sindaco, l’assessore avv. Alfieri ed il Dirigente Dott. Brogneri. Introdotta dal Segretario Territoriale USB Bruno Graziano, l’assemblea, con voti per alzata di mano, ha dato importanti indicazioni di lotta e strategie di rappresentanza delle istanze della base:

dare valore alle decisioni dei lavoratori e poca o niente credibilità ai soliti ed improduttivi tavoli istituzionali verticistici da parte di funzionari sindacali inaffidabili ed estranei al movimento del precariato calabrese.
     Per la prima volta si è concretizzata unità d’intenti e di contenuti tra USB, precari e amministratori comunali sulla consapevolezza della drammatica situazione in cui vivono gli oltre 5.000 uomini e donne utilizzati negli Enti Locali della Regione, senza copertura salariale per i rimanenti mesi del 2013 e con il rischio di definitiva espulsione dal 1° gennaio del nuovo anno.
     Il Sindaco di Rossano, nel suo realistico ed appassionato intervento, ha riconosciuto la forza e la reale rappresentatività USB in seno ai precari rossanesi, ha manifestato la sincera preoccupazione per le future sorti dei precari e le drammatiche condizioni finanziarie dei Comuni, abbandonati e maltrattati dal Governo nazionale. Una situazione degli Enti Locali, quindi, al limite del fallimento economico, sociale e politico.
     USB, assemblea e Sindaco hanno inoltre concordato strategie unitarie di lotta territoriale e regionale atte a costringere la Regione Calabria e Governo nazionale a prendere atto dell’esistenza e della indispensabilità dei LSU-LPU, non solo come riferimento sociale ed economico ma anche per la stessa sopravvivenza dei servizi che i Comuni hanno l’obbligo costituzionale di garantire ai cittadini. 
     Si denuncia il grave ed irresponsabile episodio comportamentale delle sigle sindacali confederali che hanno tentato di boicottare la riunione dei lavoratori convocando, nella stessa mattinata di martedì, un improvviso ed inopportuno incontro con il Sindaco, incontro riservato e a porte chiuse, con il chiaro tentativo di far fallire l’assemblea. Incontro che, comunque, tutti i precari hanno disertato e contestato rendendo ridicola e disperata l’iniziativa di CGIL-CISL-UIL.
     USB e l’assemblea dei lavoratori mantengono ed intensificano lo stato di agitazione e renderanno più incisive le iniziative di lotta e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica calabrese con l’obiettivo di porre fine a questa situazione di reale e vergognoso schiavismo di Stato.
    
     Appuntamento, infine, a Roma il 18 e 19 ottobre  per lo Sciopero Generale Nazionale indetto da USB e  altre realtà sindacali di base, da movimenti antagonisti, disoccupati, cassintegrati e realtà operaie di tutta Italia con concentramenti e presìdi davanti a tutti i Palazzi del potere politico e di governo e iniziative eclatanti e forti al Ministero del Lavoro da parte dei precari calabresi.
     

              Pietro  Altavilla                                  Agostino Attadia                                            
  Coordinamento Regionale U.S.B. – CALABRIA                      Per l’ASSEMBLEA LSU-LPU