Autonomia e diritti  apre il confronto del venerdì  sera a movimenti, associazioni e partiti dell’area del centrosinistra cittadino. Presenti alla riunione di Venerdì scorso il capogruppo Pd Antonio Micciullo insieme ad un numeroso gruppo di cittadini e simpatizzanti del movimento. Dopo l’introduzione del Presidente Natale Graziano ha preso il via il dibattito

dal quale è scaturita la convergente necessita’ di avviare da subito una serie di iniziative che mirano a sollecitare consapevolezza e partecipazione nei cittadini per aggredire le emergenze che oramai da tempo attanagliano la nostra Città e l’intero territorio. Non è più possibile, e’ stato dai più sottolineato, procedere con lo schema classico di programmi e strategie calate dall’alto e studiate a tavolino nelle chiuse stanze di partiti e piccoli gruppi, oggi occorre,invece, favorire la massima partecipazione risvegliando le coscienze dal torpore di una stagione triste che sta vedendo un pericoloso tracollo dei diritti e con essi della democrazia stessa nel nostro Paese. Tra le proposte emerse si segnala l’urgenza  di avviare una capillare campagna di ascolto che dovrà’ essere condotta nei vari quartieri della città nella quale i cittadini, oltre che segnalare criticità e disservizi, potranno a loro volta rendersi attivi referenti per la predisposizione di un programma, anche di piccole cose,ma in grado di porre le basi per interventi più incisivi per il riscatto della Città. Non è mancato poi negli interventi dei presenti la critica nei confronti della destra che oggi governa la città e la regione unica responsabile del degrado in atto che ha ridotto il nostro territorio ad un cumulo di macerie: servizi inesistenti, disagio e povertà in aumento sanità  oramai inesistente che costringe i cittadini ad avvalersi delle costose strutture private anche per i più banali trattamenti terapeutici. Uno tra i principali responsabili di questo stato di cose non può che individuarsi in Caputo che, quale unica espressione elettiva dello schieramento di maggioranza in Regione,  si è reso da sempre latitante ed anzi la sua grave passività, inadeguatezza ed insignificanza ha consentito ai suoi compagni di partito Dima e Scopelliti di infliggerci il colpo decisivo con lo smantellamento del Tribunale e dell’ospedale di Rossano ridotto questo si è no ad una struttura da campo profughi, assolutamente non in grado di far fronte alle emergenze, preoccupazione questa acuita nelle ultime ore a seguito dell’imminente trasferimento in altra sede dell’unico primario di chirurgia rimasto a Rossano.
A conclusione dell’incontro sia Antonello Graziano che Antonio Micciullo, anche nella loro qualità di consiglieri comunali, hanno manifestato convinta adesione alle proposte emerse dalla riunione annunciando iniziative anche in seno all’assise civica in direzione di un forte rilancio politico programmatico del centro sinistra in Città. Si è deciso, infine, di invitare alla riunione del prossimo venerdì tutti  i consiglieri comunali di centrosinistra, i partiti e le associazioni? Perché uniti si fa la forza…!!
Auonomia e diritti – Rossano