Domenico salatino: “la rivoluzione deve partire dal basso”

Dopo un periodo di apparente silenzio, Domenico Salatino (segretario dei GD di Rossano) ritorna da Milano a dire la propria sulla politica calabrese. Il giovanissimo segretario è convinto che la rivoluzione, o meglio il ritorno ad una politica sana debba cominciare dal basso per investire pian piano tutto l’apparato.

Proprio in questi giorni, infatti a Rossano ed Acri sono stati denunciati dei brogli in vista del tesseramento per l’elezione della segreteria provinciale del PD, e Domenico Salatino ha dichiarato: << Non è una novità che succedano cose del genere, il gruppo dei GD di Rossano è estraneo a questi illeciti; come possiamo pensare di cambiare il Paese, se i primi illeciti vengono proprio dai partiti a livello territoriale? Ci vuole una rivoluzione che però deve partire dal basso, per tentare di cambiare tutto il sistema. La dirigenza regionale deve prendere atto di questi avvenimenti ed espellere dal partito tali soggetti, ci siamo veramente rotti di queste primarie ancora una volta falsate; e faccio un plauso ai membri del partito che hanno denunciato questi illeciti. I GD di Rossano, apparentemente negli ultimi periodi non hanno preso parte agli avvenimenti politici del nostro territorio, e in modo particolare alla lotta per il Tribunale di Rossano; ho detto apparentemente perché è un problema che noi insieme all’On. Magorno e al Capogruppo in consiglio comunale del Pd di Rossano Antonio Micciullo stiamo denunciando da tempo, ed abbiamo denunciato anche il caso di mala sanità che investe Rossano ma anche tutta la Calabria senza esser stati mai ascoltati. Ed ora tutte le forze politiche sono stati per giorni a speculare sulla chiusura del tribunale, quando oramai nulla si poteva far più. Io stesso incontrando a Milano l’On. Renata Polverini ho chiesto delle risposte sul caso del Tribunale di Rossano, e lei  ha preso l’impegno di contattare il Presidente Scoppelliti per risolvere la questione; ma a quanto pare ancora risposte non ne sono arrivate. Per quanto riguarda le primarie della segreteria provinciale valuterò le proposte dei candidati prendendo in considerazione l’impegno ad un politica che incentivi la rivalorizzazione dei beni culturali nel nostro territorio ed in modo particolare nel Castiglione di Paludi, un sito archeologico risalente al periodo compreso tra IX e VIII a.c. di valore inestimabile che però ancora oggi risulta malandato e senza organizzazione. Per quanto riguarda invece le primarie nazionali rinnoverò la mia fiducia a Matteo Renzi, che a mio avviso è l’unica ancora di salvezza del nostro Paese. I GD di Rossano saranno liberi come sempre di poter scegliere quale posizione prediligere in base alle necessità del gruppo. Abbiamo bisogno di una politica che prenda in considerazione i problemi reali della gente, restando così il più possibile a contatto con la popolazione, la rivoluzione deve partire dal basso>>.