Intervento Sindaco a inaugurazione statua.
La figura e l’opera della Venerabile Madre Isabella DE ROSIS è motivo di orgoglio per la Città di Rossano che la sta riscoprendo e riconoscendo con maggiore devozione. Mai come in questo particolare e delicato periodo storico, carico di sofferenze, emergenze e povertà, abbiamo bisogno di riferimenti forti al quale aggrappare la nostra speranza.

Grazie anche a questo monumento, da oggi i fedeli avranno ancora di più la percezione non solo spirituale, ma anche fisica e d’immagine della sua protezione. Questo il messaggio del sindaco Giuseppe ANTONIOTTI durante la cerimonia inaugurale della nuova statua di Madre Isabella DE ROSIS, tenutasi lo scorso sabato 26 Ottobre, in Piazza De Rosis, nel Centro Storico, alla presenza dell’Arcivescovo Mons. Santo MARCIANÒ, del vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Mons. Franco MILITO e della Madre Generale dell’Istituto delle Suore riparatrici del Sacro cuore Suor Adele MANDUZIO.

DI SEGUITO L’INTERVENTO ISTITUZIONALE DEL PRIMO CITTADINO

L’inaugurazione di questa statua costituisce uno dei momenti conclusivi che hanno scandito i festeggiamenti del centenario dal trapasso di Madre Isabella. Questo splendido monumento che inauguriamo questa sera è un dono alla città di Rossano da parte dell’intera comunità cattolica ed in particolare dell’Istituto delle Suore riparatrici del Sacro cuore. Madre Isabella è stata molto amata da chi l’ha conosciuta. Ma soprattutto è stata Lei a saper amare i più deboli e i bambini meno fortunati, ai quali ha garantito e garantisce ancora oggi riparo ed istruzione. Una donna Santa, che il popolo rossanese dovrebbe riscoprire e riconoscere con maggiore devozione. La Venerabile Madre Isabella De Rosis, insieme a San Nilo e San Bartolomeo e alla Madonna Achiropita, rappresenta un presidio, un porto sicuro nel quale la nostra popolazione, quella di Rossano e dell’intera Sibaritide, si rifugia per cercare consolazione. Così come ho avuto modo di ribadire anche in altre circostanze, mai come in questo particolare e delicato periodo storico, carico di sofferenze, emergenze e povertà, abbiamo bisogno di figure forti al quale aggrappare la nostra speranza. E sicuramente Madre Isabella è una di queste. L’inaugurazione della sua statua e, più in generale le attività sociali promosse dall’istituzione, sono occasione per riproporre il percorso di Madre Isabella. Una tra le figure più affascinanti del meridione d’Europa, che nonostante avesse avuto la possibilità di vivere una vita ricca di agi, ha scelto la via della povertà e del servizio. Una testimonianza bellissima e ancora oggi attuale. Ecco perché, ispirati, anche dalla Santità di queste figure, che con orgoglio annoveriamo tra i figli di questa Città, continuiamo nella nostra missione di amministratori di questa Comunità. Con la consapevolezza di dover affrontare, quotidianamente, insieme alla Chiesa, le difficoltà di migliaia di cittadini che chiedono lavoro, assistenza e dignità! E credetemi, non è affatto facile. Nonostante questa Amministrazione stia facendo il possibile per dare sempre maggiore linfa al capitolo dei Servizi sociali. L’auspicio, dunque, è che anche la presenza di questa statua, posta in una angolo così suggestivo ma anche così difficile del nostro Centro storico, possa rivelarsi un punto di riferimento, possa essere da conforto a quanti ogni giorno cercano la speranza. La sua presenza in questa zona rappresenterà anche l’unione tra la Rossano turistica e la Rossano sociale. Un’unione che vuole rimettere senso e continuità a una crescita complessiva di questa Città. Ringrazio ancora quanti hanno reso possibile che la statua dell’artista Carmine Cianci – al quale va naturalmente il pensiero e l’apprezzamento della città – fosse donata ai cittadini rossanesi. – (Fonte: MONTESANTO SAS Comunicazione & Lobbying).