Domani i lavoratori LPU-LSU manifesteranno dinanzi a Palazzo Campanella per rivendicare i propri diritti

I lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, domani, raggiungeranno Reggio Calabria per manifestare dinanzi al Palazzo Campanella dove, nella giornata di martedì 12 novembre alle ore 12, si riunirà il Consiglio regionale della Calabria.

Nel corso dell’assise civica si discuterà, tra l’altro, dell’annosa vicenda dei precari calabresi che, da diversi anni, rivendicano la loro stabilizzazione. Gli lsu-lpu sono nati verso la metà degli anni novanta, del secolo scorso, ed inseriti negli Enti locali come supporto ed arricchimento degli organici di ruolo, ormai insufficienti e carenti, per sopperire alle crescenti domande di servizi e bisogni dei cittadini. Un rapporto di lavoro difficile, fin dall’inizio, anche perché non riconosciuto dalla normativa, senza contratto, senza assunzione, senza diritti sindacali, senza contributi previdenziali, senza diritto di voto per le rappresentanze sindacali interne, senza possibilità di carriera. Insomma una classe sociale dalle alte possibilità professionali ed un patrimonio umano al servizio di diversi Enti regionale, in cui sono, purtroppo, violati i diritti contrattuali, previdenziali e sindacali che ledano la dignità di quanti sono impegnati in diversi ruoli. I lavoratori socialmente utili di pubblica utilità, dopo aver bloccato l’autostrada SA-RC lunedì 4 novembre, hanno deciso di presidiare il Palazzo del Governo calabrese per rivendicare, ancora una volta, i propri diritti. Tutti, in modo particolare, chiedono, a gran voce, la loro stabilizzazione.

ANTONIO LE FOSSE