Chi non ha orecchie non sente. Chi non ha occhi non vede. Sono due massime che calzano bene per le Autorità comunali e le Organizzazioni di categoria. In questi pochi giorni di pioggia non soltanto Schiavonea ,e altre frazioni , hanno registrato  e subiti danni ,  vi è anche l’agrumicoltura che ha subito incalcolabili danni per la macchiatura delle clementine.

I danni sono incalcolabili e  la produzione è compromessa appunto per le macchie provocate dalla pioggia.
Eppure foglia non si muove ovvero a livello amministrativo e organizzativo delle categorie( Coldiretti, Cia, Unione coltivatori, ecc) nessun segno, nessun documento, nessuna voce in difesa della produzione delle clementine. Centinaia e centinaia di produttori si affannano a  raccoglierle  nel più presto possibile per subire danni minori, ma purtroppo, il frutto colpito è invendibile.
Chi raccoglie le lamentele, chi solleva le voci dei produttori, chi fa giungere sul tavolo della regione Calabria e della provincia di Cosenza oppure del sindaco,  i danni subiti? Nemmeno i partiti hanno speso una parola, un telegramma, una telefonata a chi di dovere per informarlo dei danni che hanno subito i produttori agrumicoli. Però sempre presenti nella richiesta dei voti e nelle circostanze di farsi notare occupando i primi posti. Vergogna non per loro, ma per noi produttori che non riusciamo a farci rispettare perché ormai si è registrato la consuetudine di lasciare a pochi il da farsi mantenendosi dietro le quinte o all’ombra in modo da non esporsi e subire eventuali maltrattamenti o benefici vari.
Non è più tempo affidare ad altri compiti che non possono svolgere. Occorre la presenza dei diretti produttori per porre il problema ai Responsabili regionali,  provinciali e comunali. L’appello è rivolto anche ai produttori dell’area urbana perché l’unione fa la forza essendo la produzione delle clementine del comune di Rossano nelle stesse condizioni di quelle di Corigliano.
Corigliano Cal. 19 novembre 2013
Antonio Benvenuto