Librandi: amareggia questa situazione societaria, giovedì scorso incontro con dirigenza.
Audace Rossanese, l’Amministrazione comunale impegnata a poter ricucire lo strappo societario creatosi nell’ottobre scorso all’interno della dirigenza. Purtroppo, ad oggi, pare non ci siano le condizioni per poter ristabilire gli equilibri societari che nell’estate scorsa avevano permesso di mettere in cantiere un interessante progetto di rilancio delle sorti calcistiche del club.

Certo, dispiace e amareggia che tale vicenda, nata a quanto pare a causa di alcuni problemi personali sorti tra dirigenti, abbia influito negativamente sull’immagine sportiva e sociale della nostra Città e, soprattutto, abbia deluso le aspettative di centinaia di sportivi di Rossano e del territorio.

È quanto dichiara l’assessore allo Sport, Giuseppe LIBRANDI, a seguito dell’incontro avuto ieri (giovedì 5 dicembre) in municipio, con il commissario straordinario dell’Audace Rossanese calcio, Giovanni TARANTINO, che nei giorni scorsi aveva chiesto un incontro con l’Esecutivo per potersi confrontare sulle dinamiche societarie in atto.

Il commissario TARANTINO – afferma LIBRANDI – ha chiesto all’Amministrazione comunale di poter interagire con quella parte della dirigenza dimissionaria per poter trovare un punto d’incontro e dare nuova linfa al progetto societario che nell’estate scorsa era stato messo in fieri con tanto entusiasmo. Questo, con l’obiettivo, da parte dell’attuale reggenza del sodalizio, di poter ricucire le trame dirigenziali e ripartire. Purtroppo, al momento pare che le divergenze in atto siano insanabili. Da parte mia, infatti, ho provveduto repentinamente a contattare tutte le parti in causa al fine di cercare un confronto. Ma questa operazione, purtroppo, si è conclusa con un nulla di fatto in quanto tutti i dirigenti dimissionari sono rimasti fermi sulle loro posizioni. Alla luce di ciò – continua l’Assessore allo Sport – in una situazione ampiamente compromessa, il commissario TARANTINO si è impegnato a valutare il da farsi per portare a termine la stagione sportiva con le sole risorse disponibili e con quelle che potrebbero giungere in divenire.

Certo – prosegue LIBRANDI – rammarica e dispiace, non poco, quanto accaduto in questi pochi mesi, nei quali si è passati dalle ambizioni, più che giustificate, di vincere il campionato di Eccellenza al perseguire la salvezza. Perché, se è vero che alla base dell’empasse dirigenziale ci sono questioni personali, a prescindere dagli obiettivi, penso che questo atteggiamento sia del tutto ingiustificabile verso la piazza, la tifoseria e la storica maglia rossoblu. A questo punto – conclude l’Assessore – se non dovessero esserci più le condizioni per poter andare avanti, l’unica soluzione plausibile, potrebbe essere quella di lasciare il titolo in mano ad una figura garante, che non può essere il Comune, al fine di traghettare la società verso una eventuale nuova dirigenza. – (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).