Leggendo le motivazioni della squalifica di tre giornate comminatami dal giudice sportivo sono rimasto davvero sbalordito. La mia etica professionale e, di conseguenza, la mia carriera sono sempre state improntate al rispetto tutti, e non permetto ad alcuno di offuscare la mia immagine di uomo e di sportivo.

La frase contenuta nel referto: “Allontanato per proteste nei confronti dell’arbitro alla notifica del provvedimento ingiuriava il direttore di gara”, non risponde al vero. Sabato scorso quando il Sig. Sessego di Cagliari si è avvicinato per espellermi, sono rimasto invece senza parole per la sorpresa. Quindi ho preso la strada degli spogliatoi senza proferire parola. Questa è la realtà dei fatti.

Per forma mentis sono un uomo che si assume le sue responsabilità, se fosse accaduto realmente quanto affermato dagli arbitri, non sarei qui a chiarire l’episodio.
La vicenda mi rende triste e amareggiato, voglio pensare che il direttore di gara, nella concitazione del momento, abbia preso un abbaglio, riportando frasi pronunciate da qualcun altro. Solo così riesco a spiegarmi quanto ha scritto.

           
                                                                        Nelson Carminio Michel