Antoniotti: è necessario che il servizio venga avviato subito.
L’assistenza fisica nelle scuole non è un postificio. Serve maggiore responsabilità, soprattutto da parte dei sindacati, affinché si possa subito avviare il servizio. L’Amministrazione comunale ha fatto salti mortali affinché si potessero reperire i 450mila euro necessari ad assicurare una prestazione essenziale agli studenti diversabili.

Ora serve buon senso e soprattutto la consapevolezza, di chi oggi continua a fare ostruzionismo, che bisogna operare nel solo ed esclusivo interesse dei ragazzi. Nonostante le grandi difficoltà di cassa, noi non ci siamo tirati indietro. Ora non si faccia ostruzione e si garantisca il diritto allo studio e alla socializzazione a questi giovani.

È quanto dichiarato dal Sindaco Giuseppe Antoniotti nel corso dell’incontro tenutosi ieri pomeriggio(giovedì 23 gennaio) presso la delegazione comunale dello Scalo con una folta rappresentanza degli assistenti fisici. Alla riunione erano presenti anche l’assessore alla Pubblica istruzione, Stella Pizzuti, il consigliere comunale di maggioranza Teresa Campana ed il funzionario responsabile comunale del settore, Sigismina Promenzio ed i responsabili della cooperativa Adiss multiservice di Paola, nuovo appaltatore del servizio.

Abbiamo fatto di tutto per mantenere il servizio – dichiara il Primo Cittadino – che avrebbe rischiato di essere soppresso a causa della crisi. Non è stato facile reperire 450mila euro, che andranno a coprire diciotto mesi di attività scolastica, soprattutto visti i continui tagli operati dal Governo. Certo, avrei voluto anche più collaborazione da qualche esponente dell’opposizione, nonché amministratore provinciale, considerato che proprio la Provincia ha interrotto da tempo il servizio di assistenza negli Istituti superiori e, al riguardo, è ancora in debito con il Comune di 60mila euro. È necessario che il servizio parta e subito, per questo i sindacati dovrebbero essere ragionevoli e collaborare. La priorità, in questo caso, non è rivolta alla sistemazione lavorativa degli operatori. C’è una graduatoria di anzianità che prevede l’inserimento, al momento, di 40 operatori, che speriamo di poter rimpinguare con altre 4/5 unità nei prossimi mesi, quando, forse, potremo utilizzare il quinto d’obbligo. Qualcuno – continua – aveva proposto di diminuire le ore da tre a due e mezza, per impiegare tutte le assistenti. Questo, non solo avrebbe comportato un peggioramento del servizio ed una penalizzazione dei piccoli studenti, ma anche il rischio di licenziamento di venti unità  e, quindi, di interruzione dell’attività di assistenza a giugno. Cosa che non avrei mai permesso. Questa Amministrazione Comunale è intenzionata, come sempre, ad agire nel solco della legalità e della legittimità. Ciononostante, pare ci sia un accerchiamento attorno a questo Esecutivo, per ritardare l’avviamento del servizio. Il mio ruolo di amministratore – conclude Antoniotti – mi ha imposto di verificare che la gara venisse espletata correttamente e, soprattutto, che ai bambini venisse garantito il diritto all’assistenza. Perciò sono soddisfatto che per i prossimi 18 mesi si sia trovata la copertura per espletare questo essenziale strumento di supporto, che, ribadisco, è e deve essere inteso come servizio rivolto, esclusivamente, al benessere ed alla tutela delle famiglie dei bambini disabili.