Insieme ad Uva e Rapani anche la minoranza, informato anche il Corecom e la Corte Conti.
Riconoscere ed attribuire degli spazi riservati proporzionalmente ai gruppi consiliari su tutti i prossimi numeri del mensile gratuito “Il Municipale”, nell’ambito delle inserzioni acquistate con risorse pubbliche dall’Amministrazione Comunale, per la diffusione delle attività di comunicazione istituzionale dell’ente (Legge 150 del 2000).

È quanto chiedono, attraverso un’istanza formale protocollata in Comune nella giornata di ieri (Venerdì 24), i capigruppo Anna Patrizia UVA ed Ernesto RAPANI più i 5 capigruppo della minoranza Ermanno MARINO, Teodoro CALABRÒ, Leonardo TRENTO, Antonio MICCIULLO e Antonello GRAZIANO.

L’istanza è stata destinata al Sindaco Giuseppe ANTONIOTTI ma anche al Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo SCARCELLO, all’assessore agli affari generali Rodolfo ALFIERI ed al Dirigente e responsabile del procedimento Dott. Natale BROGNIERI che ha sottoscritto la determina (la N.299) di impegno di Euro 3600 iva inclusa, imputata sul capitolo 215 del bilancio 2013, per l’acquisto di 2 pagine al mese nell’anno appena trascorso. – I 7 consiglieri hanno trasmesso la richiesta, per conoscenza, anche all’Editore del mensile  Giordanelli, al Consiglio regionale per le comunicazioni (CORECOM) presso il Consiglio Regionale della Calabria ed alla Corte dei Conti.

Se – dichiara Patrizia UVA, promotrice dell’iniziativa – l’obiettivo sotteso all’acquisto delle inserzioni comunali su “Il Municipale”, così come si evince dalla stesse determina di impegno, è quello di promuovere le attività di comunicazione istituzionale dell’Ente, sulla base dei principi e delle direttive enunciate dalla Legge 150 del 2000; e se – continua la Capogruppo del Gruppo Misto – per “ente pubblico” intendiamo, e ovviamente non solo noi, il soggetto politico-istituzionale nel suo complesso, dal Sindaco alla Giunta ai consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, allora non si capisce per quale motivo fino ad oggi non è stato proposto ed assicurato alle minoranze uno spazio, proporzionato alla rappresentanza in consiglio comunale, su questo periodico di cui il Comune è cliente. Così come del resto – continua la UVA – già avveniva con la passata amministrazione. Tutti i consiglieri, soprattutto le opposizioni hanno lo stesso diritto di comunicare le proprie attività istituzionali, al pari di quanto già fanno Sindaco e Giunta, attraverso gli stessi canali e strumenti pagati con i soldi pubblici, cioè di tutti! “Il Municipale” non è un organo di partito o uno strumento di informazione che gli amministratori finanziano con risorse private. La presenza di spazi di confronto e di contributi dialettici messi a disposizione delle opposizioni e minoranze (siano esse parlamentari o consiliari etc) – conclude Patrizia UVA – è da sempre ed unanimemente considerata elementare garanzia di democrazia e pluralismo. Siamo certi, pertanto, che non vi saranno dubbi né tantomeno ostacoli di altra natura nell’accogliere, da parte di tutti i soggetti destinatari della nostra richiesta, quella che per noi è soltanto un’esigenza di corretta informazione pubblica, di normale bilanciamento e di riequilibrio delle opportunità riconosciute a maggioranza e minoranza, nell’utilizzo di strumenti acquistati con risorse delle collettività.

I sette capigruppo chiedono, quindi, di essere preventivamente informati, alla scadenza mensile, prima della pubblicazione del prossimo giornale (qualora l’Amministrazione Comunale dovesse rinnovare la convenzione con “Il Municipale”), sui tempi e gli spazi a loro disposizione.

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