Ho assistito  alla seduta del Consiglio Comunale di Rossano,convocato d’urgenza per discutere in maniera aperta della inquietante  ipotesi prevista dal Bando pubblicato  in data 10 Dicembre 2013” per l’affidamento del Servizio di accettazione, imballaggio, stoccaggio temporaneo, carico, trasporto, recupero e/o smaltimento in ambito internazionale dei rifiuti aventi codici CER [20.03.01] prodotti nel territorio della Regione Calabria CIG 5498362FD8”.

In maniera unanime il consiglio comunale della città di Rossano ha respinto questa sciagurata ipotesi,dando ampio mandato al Sindaco di mettere in atto qualsiasi mezzo opportuno a scongiurare questa nefasta proposta. Sono rimasto piuttosto perplesso per l’assoluta assenza di rappresentanza istituzionale del territorio(sono ben tre i consiglieri regionali della sibaritide e due di loro,uno come presidente e l’altro come componente, che fanno parte della  IV Commissione -Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’ambiente-oltre com’è noto ad un sottosegretario di rilevante importanza istituzionale originario della nostra Città,ed in egual misura è stata rilevante l’assenza delle rappresentanze comunali e delle forze politiche di Corigliano,a riprova di quanto sia , ad oggi nei fatti,distante dalla proiezione ideale , l’idea di area urbana!!!Ma quello che ritengo debba essere immediatamente oggetto di un consiglio comunale aperto diCorigliano è la ricaduta,ancor piu’ perniciosa che detto bando prevede per la nostra comunità. Cito a riguardo alcuni passaggi del bando che rendono nitida l’idea a quanti possibilimente dovessero averne scarsa consapevolezza”

Fermo restando la libera facoltà dell’appaltatore dell’organizzazione del servizio di trasferimento dei rifiuti fuori nazione, ricorrendo alle modalità di trasporto ritenute più convenienti e/o congrue secondo le proprie scelte tecnico/economiche, qualora la scelta dovesse ricadere sul vettore navale, si rappresenta che possono essere utilizzati per l’esecuzione del servizio i soli porti di Corigliano Calabro (per l’area della provincia di Cosenza) e di Reggio Calabria (per l’area della provincia di Reggio Calabria).

Per il porto di Reggio Calabria è consentita la sola sosta tecnica per il tempo strettamente necessario per lo scarico dai mezzi da terra ed il carico sui mezzi da mare per il successivo conferimento fuori nazione.

Per il porto di Corigliano Calabro la durata della sosta tecnica potrà essere definita con il gestore dell’area portuale. La stazione appaltante rimane estranea a tutti i rapporti di natura tecnico-economica che intercorreranno tra l’affidatario ed il gestore dell’area portuale. Il quantitativo giornaliero che dovrà essere imballato e successivamente destinato in impianti di recupero e smaltimento è variabile da circa 800 t (ottocento tonnellate) a circa 1.200 t (milleduecento tonnellate). Il servizio dovrà essere garantito anche nei giorni festivi, per 365 giorni l’anno, in funzione della produzione comunale dei rifiuti e della stagionalità.
Mediamente detti quantitativi sono così distribuiti:

• provincia di Cosenza: da 500 (cinquecento) a 750 t (settecentocinquanta tonnellate) al

Giorno”.Tradotto in linguaggio semplice,nelle more del bando,a differenza di quanto potrebbe accadere a Reggio Calabria(guarda caso) è prevista la possibilità di “sosta” anche per piu’ giorni..con le conseguenze facilmente ipotizzabili per Schiavonea….Credo sia necessario che di fronte a queste considerazioni l’amministrazione comunale si attivi immediatamente in forma ufficiale, ed in particolare il Sindaco ed il Presidente del consiglio comunale, convocando in terminidi massima urgenza un consiglio comunale aperto alla partecipazione della cittadinanza,che al pari della Città di Rossano sappia respingere in maniera forte ed inequivocabile tale ipotesi.

Angelo Broccolo Assemblea nazionale SEL