Replica all’on.le Santelli.
Se avessi avuto qualche dubbio sugli strabici piani della classe dirigente regionale rispetto al settore rifiuti, l’on.le Santelli, con inaudita grazia, sarebbe stata in grado di spazzarli via in un attimo. Sono certo che tra me e l’ex sottosegretario alla Giustizia l’ignorante sia uno soltanto, ma a prescindere da questo dato poco interessante, trovo utile e costruttivo proporre qualche chiarimento a chi, sono certo in buona fede, sembra non avere contezza neanche di ciò che dice.

Intanto ribadisco che la legge che attribuisce poteri speciali alla Regione, cioè attribuisce la possibilità di continuare ad agire al di sopra della normativa di tutela sanitaria ed ambientale esattamente come nei quindici anni di commissariamento, è stata votata compattamente da Forza Italia, ergo se tra qualche settimana si potranno conferire rifiuti in discariche private che non sono state autorizzate per gli RSU dobbiamo ringraziare anche il partito di cui la Santelli è coordinatrice regionale.

Per quanto riguarda i poteri speciali al Prefetto di Catanzaro proposti dall’onorevole, ricordo a me stesso prima che ad altri le motivazioni addotte a supporto di questa bizzarra proposta, cioè superare “posizioni di singole amministrazioni comunali che, speculando politicamente sui cittadini, bloccano anche soluzioni di emergenza”. Io non ho grande dimestichezza con la lingua, ma mi sembra di capire, di certo per ignoranza, che si vuol sostituire queste becere amministrazioni comunali elette dai cittadini calabresi con dei funzionari dello Stato, di certo onestissimi ma nominati dal Presidente della Repubblica: una sostituzione che mi ricorda vagamente quella tra Monti e Berlusconi effettuata dal presidente Napolitano e su cui Forza Italia rivendica ancora oggi, ossessivamente, la “sovranità del Popolo”, che da oggi possiamo definire a fasi alterne. Non solo.

Far diventare la questione rifiuti un problema di ordine pubblico, come ribadito, implica abbattere ogni criticità sanitaria, economica, ambientale e democratica con, novità delle novità, la scure dell’emergenza. Significa, cioè, far eseguire con la forza pubblica ogni direttiva emanata dagli organi regionali di settore, quegli organi il cui operato è causa principale della catastrofe attuale soltanto moderata dalle poche istanze democratiche che ancora non sono sprofondate sotto il ricatto squallido dell’emergenza. E quale sarebbe, di grazia, la differenza con un commissariamento?

Aldilà delle posizioni personali, io credo che dopo quindici anni di truffe e devastazioni nessuno in Calabria possa permettersi di commissariare nuovamente la democrazia, nessuno deve permettersi il lusso di proporre nuove deroghe e poteri speciali, ed ho fiducia che, attraverso un sano dibattito, tutta la classe dirigente regionale si ravveda molto velocemente su questo tipo di proposte.

Flavio Stasi
Referente Regionale Legge Rifiuti Zero