
la quale raccoglie decine di audizioni delle forze dell’ordine, indagini della magistratura che s’incrociano con denunce fatte da associazioni e singoli cittadini. Nella relazione della commissione antimafia i carabinieri del NOE di Napoli, dichiarano che esiste una totale impunità nei confronti di chi trasgredisce le regole in materia di gestione dei rifiuti e la percezione che, da parte degli enti preposti non ci sia nessuna volontà di colpire i trasgressori, dando vita ad un vero e proprio sistema di potere politico-malavitoso.
Nonostante uno dei tre commissari all’emergenza è stato lo stesso Scopelliti, l’assessore regionale all’ambiente ha avuto il coraggio di affermare che a causa della nomina da parte del governo dei commissari, l’assessorato all’ambiente non è in grado di mettere in piedi un sistema di gestione dei rifiuti completo poiché ha poche informazioni a riguardo.
Questo bando nasce senza nessuna consultazione con i Sindaci e le associazioni di categoria, il vero obbiettivo di non risolvere nulla e al tempo stesso devastare le economie locali che si basano su agricoltura, pesca e turismo.
Siamo alle solite, piuttosto che far partire la differenziata creando centinaia di posti di lavoro, si preferisce regalare 180 milioni di euro a quattro aziende che si occuperanno solo di raccogliere e mandare i rifiuti all’estero. Oltre al danno anche la beffa poiché questo bando non fermerà minimamente l’emergenza, in quanto tutti i comuni della Calabria attualmente sversano in un’unica mega discarica che si trova a Pianopoli(CZ) che avrà vita per altri 4-5 mesi, e poi?
Aderiamo alla mobilitazione popolare di sabato 22 Marzo indetta dal Comitato per la salvaguardia e la tutela del territorio di Corigliano Calabro, per chiedere l’immediato ritiro di questo scellerato Bando e l’apertura di un tavolo di confronto fra istituzioni, per far partire la raccolta differenziata e porre fine realmente all’emergenza rifiuti e soprattutto spezzare quel sodalizio politico-malavitoso.
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