Vergognosamente false e mistificatrici le dichiarazioni dell’assessore Alfieri, anche lui evidentemente ormai contagiato dal modus operandi di questo Sindaco: si mente sapendo di mentire, cercando di confondere così i cittadini e, soprattutto, si addossano sempre ad altri responsabilità che sono solo proprie e frutto di manifesta e dichiarata incapacità. BUGIARDI!

Dalla illegittima delibera di Giunta Municipale n. 51 del 6 marzo 2014 si legge in maniera incontestabile che i lauti compensi riconosciuti all’avv. Spataro per n. 45 procedimenti, ben €. 241.072,00,  sono tutti rinvenienti da incarichi conferiti dalle precedenti giunte di centro destra e risalgono infatti agli anni dal 2000 al 2005. Solo 4 incarichi sono stati conferiti dalla Giunta di centro sinistra e per gli stessi nelle delibere di conferimento era previsto un onorario complessivo di €. 500,00 (cfr. delibere 104 e 105 del 2008). Per ogni singolo procedimento la attuale Giunta Municipale, senza alcun ordine giudiziale, ha transattivamente riconosciuto all’avv. Spataro un compenso medio di €. 6.000,00 a procedimento.
Per tutti i procedimenti giudiziari citati nella delibera 51 del 2014 mai il professionista ha richiesto il pagamento di competenze nel corso della precedente consiliatura, durante la quale ha avanzato richieste di pagamento per altri procedimenti, ha pure richiesto ed ottenuto l’emissione di un decreto ingiuntivo dal Tribunale di Cosenza per procedimenti i cui incarichi sempre erano stati conferiti da Caputo &. co., è stato remunerato per le competenze maturate per il pregresso per incarichi conferiti da Caputo & co e sempre nei limiti del dovuto. Detta circostanza, il fatto cioè che il professionista non avesse mai richiesto alcun compenso per procedimenti datati nel tempo, avrebbe dovuto indurre l’attuale governo cittadino a essere più cauto e accorto prima di impegnare l’Ente ed il danaro dei cittadini così facilmente: i crediti professionali non si prescrivono forse in tre anni? Quale vantaggio per l’Ente da una transazione per crediti non certi e, addirittura, forse richiesti oltre il termine massimo di esigibilità? Senza considerare che non si può riconoscere un debito così rilevante, sprovvisto di apposita copertura finanziaria, con atto giuntale, trattandosi di pratica rientrante nella esclusiva competenza del Consiglio Comunale.
Contrariamente a quanto sostiene il confuso assessore Alfieri, il precedente governo di centro sinistra non solo non ha tralasciato di provvedere al pagamento delle competenze dovute al professionista Spataro per incarichi conferiti da Caputo e co., ma con scelta oculata e vantaggiosissima per l’Ente ha evitato che le spese relative ai procedimenti giudiziari inerenti le demolizioni lievitassero a dismisura. Ed infatti, la precedente Giunta Municipale, dopo aver confermato, su proposta del Dirigente di Settore, gli incarichi allo stesso professionista per i giudizi di appello (16) – materia demolizione – in cui lo stesso, sempre nominato da Caputo &. Co, aveva rappresentato l’Ente in primo grado, ha conferito allo stesso professionista, sempre su proposta del Dirigente di settore, altri incarichi per la stessa materia stabilendo però un tetto massimo al compenso. Nello specifico, con la delibera145 del 4 giugno 2008 la precedente G.M., ben conscia della distinzione di ruoli tra politica e burocrazia (distinzione evidentemente ignota agli attuali incapaci amministratore), ha invitato il Dirigente Affari Generali “a voler predisporre uno schema di convenzione con l’avv. Giovanni Spataro o, in caso di diniego, con altro libero professionista ove si stabilisca un compenso onnicomprensivo per tutti i procedimenti relativi alle demolizioni non superiore ad € 50.000,00.” Convenzione che ha avuto regolare seguito, che è stata accettata dall’avv. Spataro con note 15667 del 2008, che è stata posta a base di ben 48 delibere di incarico della precedente Giunta di centro sinistra (nn. 146, 147, 148, 149, 150, 151, 152, 153, 154, 155, 170, 172, 173, 182, 189, 206, 228, 233, 246, 273, 274 e 284 del 2008, nn. 1, 40, 41, 72, 103, 112, 142, 148, 149, 150, 182, 188, 195, 206, 231, 274, 293, 294 e 312 del 2009, nn. 4, 30, 49, 50, 58, 70 e 95 del 2010), ma anche di una delibera dell’attuale Giunta (la n. 282 del 14/10/2013), stranamente non di altre (cfr delibera 342 del 07/12/12), per cui è grave che il distratto assessore Alfieri non è abbia rinvenuto traccia. E del resto lo stesso avv. Spataro sulla scorta della citata delibera di convenzionamento ha richiesto e percepito già nel 2009 acconto di €. 20.000,00. In altri termini con la citata delibera di Giunta Municipale e grazie all’accortezza del precedente governo di Centro Sinistra (che non ha fatto clientele nel conferimento incarichi ma ha confermato lo stesso legale di fiducia del Centro Destra ed ancora oggi, con l’attuale esecutivo Antoniotti, membro di tutte le Commissioni giudicatrici per le recenti assunzioni e promozioni di personale, nonché incaricato per tutti i nuovi numerosi contenziosi al TAR, anche in materie diverse dalla demolizioni, con lauti compensi), il Comune ha avuto garantita la difesa in tutti i sopracitati procedimenti giudiziari attinenti alle demolizioni verso il corrispettivo complessivo di €. 50.000,00 lordi. Altro che scarsa oculatezza! Ad applicare le tariffe riconosciute dalla illegittima delibera 51 del 2014 dell’attuale Giunta Municipale si sarebbe avuta una spesa non inferiore ad €. 400.000,00. Il Comune grazie all’operato della precedente Amministrazione ha risparmiato perlomeno €. 350.000,00 per spese legali.
La delibera 145 del 2008, mai revocata, e con cui era stato stabilito un tetto massimo per tutti i ricorsi attinenti le demolizioni, avrebbe senz’altro dovuto indurre maggiore cautela agli attuali amministratori. La politica aveva indicato un tetto massimo per compensi professionali attinenti i procedimenti relativi a demolizioni, tetto che è stato abbondantemente sforato con la illegittima delibera della attuale esecutivo a guida Antoniotti, con cui per procedimenti relativi a demolizione, tutti datati negli anni si è addivenuti alla determinazione di corrispondere ben 241.000,00 euro lordi.
Senza considerare le precedenti determinazioni dirigenziali 2012 e 2013 con cui sono stati impegnati e corrisposti dallo stesso professionista oltre €. 60.000,00 ed in alcuni casi anche per giudizi per cui forse erano stati previsti e pattuiti compensi inferiori a quelli poi corrisposti (cfr. determine nn. 1425 e 1432 del 2013).
Per questi motivi, evidente la illegittimità dell’avverso operato e la sfrontatezza dell’attuale esecutivo, la recente delibera G.M. 51 del 14 marzo 2014 e gli atti relativi, pure citati, saranno trasmessi alla Procura Generale presso la Corte dei Conti e alla Prefettura di Cosenza per l’adozione dei provvedimenti ritenuti più opportuni per la tutela dell’Ente e dei suoi amministrati
IL CENTRO SINISTRA