L’annuncio scientifico dell’assessore Caputo. Turismi,replica ad Uva o a Barbieri? 
ROSSANO – Marketing territoriale, neo municipalismo (con strascichi eugenetici) o bizzarri revival feudali in versione bizantina? Lanciata l’ipotesi di una nuova, atipica denominazione di origine controllata (DOC): quella rossanese o della rossanesità. Ad anticiparne contenuti, contorni e prospettive è Guglielmo CAPUTO, assessore al turismo e vicesindaco del Comune di Rossano, intervenendo (ieri mercoledì 9) nel corso della conferenza stampa di presentazione della 178esima edizione dei Fuochi di San Marco, in programma dal 24 al 27 aprile prossimi.

– Nell’ambito dell’atteso evento principe del Centro Storico, tra le curiosità (enogastronomiche), fatte scoprire al locale assessorato al turismo (insieme al numero dell’edizione!) ed utilmente mutuate a Rossano solo 2 anni fa da altre esperienze identitarie e territoriali di successo (vedi San Leone a Saracena), anche la confermata distribuzione degli “sciannacheddi” per il vino. Sic!

Rispedisco al mittente (?) – ha dichiarato l’assessore CAPUTO, tentando di replicare a qualcosa (?) o a qualcuno non nominato né altrimenti identificato – la lezione di marketing territoriale pervenuta nei giorni scorsi e veicolata da qualcuno (?) attraverso qualche consigliere comunale (?). Io dico, come direbbe RENZI, di stare sereno, di occuparsi dello spazio che si è ritagliato, delle attività che sta svolgendo: la promozione di qualche trancio di pizza (?), di qualche coppa di gelato (?), di qualche bottiglia di vino (?). Con la promessa, davanti a tutti voi, che ove dovesse servirmi qualche dritta culinaria (?), oppure ove decidessimo, con il dottore (PASSAVANTI) o con la dottoressa (DE VITA) di fare un ricettario tipico di cucina, terremo conto del suo curriculum. Non è un cuoco (lascia intendere lo stesso CAPUTO, rispondendo alla domanda del dirigente PASSAVANTI, ma – aggiunge sempre il vicesindaco – nell’ultimo periodo è sul campo enogastronomico! Non accettiamo consigli – ha chiosato, introducendo scientificamente la nuova DOC – da chi, non per screditare, non è neanche rossanese doc ma di adozione e non conosce neanche a dovere la propria città.

Per il momento, resta ammantato di mistero il risentito riferimento del brillante vicesindaco a qualche affermazione sostenuta da qualcuno (?), forse sulla stampa, ma che, evidentemente – così è parso, ascoltandolo – ha seriamente turbato, nei giorni o settimane scorse, il membro della Giunta ANTONIOTTI. Nessuna precisazione e nessun nome, del resto, è emerso nel pur attento, autorevole ed impeccabile passaggio fatto dallo stimato e giovane amministratore, divenuto, sin dalla sua importante collocazione nelle istituzioni locali, rinomato interprete del self-marketing (esempio per le nuove generazioni che aspirano a ruoli ed incarichi pubblici), elogiato testimone della meritocrazia in politica, modello indiscusso nel rispetto delle prassi e carriere elettive, nonché punto di riferimento extraregionale delle politiche per i turismi (il caso Rossano, turisticamente parlando, è ormai oggetto di studio per l’efficacia della promozione, per l’originalità delle iniziative e soprattutto per i numeri!).

MA A CHI È DIRETTA L’INTELLIGENTE POLEMICA DELL’ARGUTO VICESINDACO? – La cronaca giornalistica delle ultime settimane, restando almeno al settore turismo, offrirebbe due diverse possibili soluzioni. Ad intervenire pubblicamente, con riflessioni e considerazioni generali sul tema, sono stati, da una parte, l’attivissima presidente del Gruppo Misto in consiglio comunale Patrizia UVA (che ha sottolineato come sia il pernottamento l’unità di misura del successo degli eventi turistici, invitando il preposto ufficio comunale ad investire sul turismo scolastico e di prossimità ed esortando, infine, i due assessorati dell’area urbana Corigliano-Rossano a studiare e proporre una programmazione turistica unitaria in vista dell’imminente stagione estiva); dall’altra, l’assessore al turismo del Comune di Altomonte ed imprenditore del food, Enzo BARBIERI (che ha ribadito i diversi gap istituzionali ma anche imprenditoriali da colmare, per una Città d’arte come Rossano, in tema di promozione culturale extraterritoriale e nazionale, city marketing e soprattutto valorizzazione strategica del patrimonio distintivo ed enogastronomico). – A chi illudeva o avrebbe voluto rispondere nel merito (ma non l’ha fatto) l’assessore CAPUTO? Alla consigliere UVA o all’assessore BARBIERI? – Nell’attesa che venga fuori il nome, parafrasando lo stesso CAPUTO, si preparino, tirino fuori e confrontino i curriculum vitae et studiorum! – (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).