Debiti ereditati, facciamo riferimento a dati di fatto, a documenti e sentenze. Le carte parlano chiaro e non lasciano spazio, per fortuna, alla libera interpretazione. Non abbiamo bisogno, né alcuna intenzione di fare campagna elettorale sulle macerie dell’esperienza fallimentare di governo del centrosinistra rossanese, che ha lasciato solo valanghe di debiti, di ogni genere, e confusione. Un caos nel quale i dirigenti del centro sinistra, ancora oggi, a distanza di tre anni, rimangono intrappolati. Altrimenti non si capisce il perché si continuino ad affermare grossolane castronerie, confutate nei fatti.

Da buoni cittadini e amministratori bisognerebbe sapere che i servizi si pagano. I debiti si onorano. Lo ribadiamo: quel milione e quattro di passivo, MATURATO TRA IL 2006 E IL 2011, è e rimane una delle tante vergogne della gestione comunale del centro sinistra. Non si possono smentire i fatti né gli atti pubblici!

Appaiono fin troppo frettolose e senza alcun reale fondamento, le affermazioni apparse sulla stampa locale, a “firma” dell’anonimo centrosinistra rossanese: l’unico rimasto a portare avanti la difesa, quasi d’ufficio, del precedente governo cittadino.

A differenza di qualche Dottor Azzeccagarbugli, noi ci confrontiamo con carte alla mano. Meglio, con atti pubblici, consultabili da tutti, anche da chi avrebbe il dovere di sfogliarli prima di avventurarsi in sortite che si rivelano, poi, senza senso. Fatta questa doverosa premessa, che già da sola potrebbe bastare a smentire il cumulo di fesserie riportate nella replica dei pochi nostalgici dell’era Filareto, andiamo avanti e riportiamo nel dettaglio il contenuto delle fatture emesse da Sibaritide Spa, mai pagate e maturate dal 2006 al 2009, giunte in contenzioso con un decreto ingiuntivo. Fattura N. 700 del 14 luglio 2008, importo 135.207,36 Euro, per Saldo servizio raccolta differenziata anno 2007; fattura N.1341 del 7 dicembre 2008, importo 41.834,60 Euro, per Interessi di Mora fatture; fattura N.667 del 31 agosto 2009, importo 11.445,04 Euro, per Interessi di Mora fatture. A queste si aggiungono, inoltre, le fatture 1477/2006 e la 1026/2007, oltre che i residui delle fatture 300 e 429 del 2007. Per un totale di 247mila euro mai estinto, nonostante la Delibera di Giunta N.241 del 18 Settembre 2009, con la quale Sindaco e Assessori si impegnavano a rateizzare il dovuto. Eppure la copertura finanziaria, così come è emerso dall’isterica nota di replica, c’era! E allora perché il riscadenzamento previsto nella Delibera N.241/2009 non è stato mai pagato? Mistero! Stesso dicasi per il pagamento di un’ulteriore fattura, la N.860 del 23 novembre2009 di 214mila euro, mai contestata, mai impegnata e quindi mai saldata. Queste sono alcune delle mostruosità, certificate, prodotte nei cinque anni di Amministrazione di centro sinistra e che hanno fatto lievitare la spesa totale del servizio per la raccolta differenziata a 600mila euro. Che ricordiamo, è solo una parte – la più piccola – del debito di 1,4milioni, solo per citare quello emerso negli ultimi giorni, contratto da Filareto e compagni. Nessuno ha parlato, a ragion veduta, degli 818mila euro di passivi derivanti dal servizio, della durata di un anno, per l’accertamento Ici, maturato con Rodeco Spa, nel quale sono emersi obbrobri giuridici e burocratici.  
 
Ma c’è di più. Il centro sinistra ricorda di sottolineare che la prima convenzione con la Sibaritide Spa venne siglata dalla precedente giunta di centro destra nel 2001, per l’espletamento di servizi ambientali. Dimentica, però, in modo grossolano, che quella convenzione venne rinnovata, attraverso affidamento diretto, dallo stesso centro sinistra. Lo attesta la Delibera di Consiglio comunale N.3 dell’8 Febbraio 2008. È impossibile non ricordare la bagarre apertasi, in quell’occasione, in seno all’Assise, tra gli stessi membri dell’allora forza di governo, per l’ostinatezza di Sindaco e Giunta, nel voler procedere al rinnovo della convenzione con la società partecipata, per il servizio di raccolta differenziata, senza avviare alcuna gara. Dunque, la Sibaritide è stata anche una scelta del centro sinistra.

Rimaniamo con la coscienza tranquilla! Perché siamo sicuri che su questi atti la magistratura contabile saprà fare sicuramente chiarezza, evidenziando responsabilità tecniche e politiche.