Ieri sera in Cattedrale la Santa Messa Crismale è stata presieduta dall’Arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace S.E. Mons. Antonio Ciliberti, originario della nostra arcidiocesi.  All’inizio della celebrazione, il saluto al presule, anche a nome della comunità diocesana, è stato porto dall’Amministratore diocesano Mons. Antonio De Simone, Quest’ultimo, nell’occasione, ha espresso i migliori auguri a Ciliberti che proprio di recente ha festeggiato il venticinquesimo anniversario di episcopato in Cattedrale a Catanzaro.

Ciliberti, nella breve replica, ha ricordato anche l’efficace apostolato di Mons. Santo Marcianò, invitando tutti ad “una fervida preghiera perché la nostra Chiesa abbia un nuovo pastore”.
Erano presenti sacerdoti, religiosi/e e laici da ogni vicaria della diocesi. Nell’omelia l’arcivescovo si è, tra l’altro, soffermato sulla indissolubilità del rapporto che intercorre tra il vescovo ed il presbitero. “La comunione tra il vescovo ed il presbiterio – ha detto – è una dimensione ontologica che va colta e vissuta nella fedeltà.  Questa dimensione costituisce la forza irresistibile della missione, capace di abbattere le barriere più ostili e di penetrare i cuori più induriti”.
“Il Vangelo – ha continuato  –  è quello di sempre, immutabile nella sua eterna verità. Si tratta piuttosto di annunciare in modo nuovo il Vangelo di sempre”.
“Sull’esemplarità di Gesù Cristo – ha concluso Ciliberti – dobbiamo rinnovare il nostro linguaggio, modellato dalla sua semplicità”.
ARCIDIOCESI DI ROSSANO – CARIATI
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                                                                                                      Il direttore
Antonio Capano