Nel pomeriggio del 17 aprile 2014 i Carabinieri del Nucleo Operativo di Rossano e del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro, nel corso dei periodici servizi finalizzati alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia della salute pubblica e del patrimonio marino hanno proceduto al controllo di un sansificio di Rossano in cui si effettua lo sfruttamento integrale della sansa vergine.

Nel corso del controllo i Carabinieri hanno proceduto a tutti gli accertamenti del caso, quindi all’acquisizione e accertamento di tutta la documentazione in possesso della società, all’ispezione dei luoghi all’interno ed all’esterno dell’azienda nonché alle relative pertinenze ed in particolare modo agli apparati relativi al sistema di depurazione e scarico dei reflui, con l’esecuzione di rilievi fotografici.

All’esito dei controlli i militari dell’Arma hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà del titolare della società, resosi responsabile della violazione dell’art. 137 comma 1 del Decreto Legislativo 152 del 2006. I militari della Benemerita hanno accertato che, a causa dell’assenza di un idoneo dispositivo per il contenimento delle acque reflue da sottoporre a trattamento depurativo, in occasione di precipitazioni, l’insediamento produceva scarichi di reflui industriali che si riversavano, con inequivocabile impatto negativo, in una fiumara che sfociava nel vicino mar Jonio.

L’attività effettuata dai militari dell’Arma è al vaglio della Procura della Repubblica di Castrovillari che procederà ad adottare gli eventuali provvedimenti di competenza. Le indagini sono ancora in corso da parte dell’Arma per individuare eventuali altre irregolarità su tutta la zona.