Si è tenuto ieri pomeriggio, alle ore 17, il comizio elettorale del MoVimento 5 Stelle a sostegno di Laura Ferrara, unica candidata calabrese alle europee 2014. L’incontro, che si sarebbe dovuto tenere in piazza Bernardino Le Fosse, è stato dirottato, a causa del maltempo, nella vicina sala della Delegazione Comunale. Soddisfacente la partecipazione all’evento della cittadinanza che ha riempito detta sala in ogni suo singolo posto e spazio al fine di ascoltare le parole del sen. Nicola Morra e dei deputati Dalila Nesci, Paolo Parentela e Federica Dieni.

Ampio spazio è stato dato alla presentazione della candidata Laura Ferrara che ha illustrato i sette punti programmatici del MoVimento 5 Stelle, vale a dire: 1) Abolizione del Fiscal Compact; 2) Adozione degli Euro Bond; 3) Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune; 4) Investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio; 5) Finanziamenti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni; 6) Abolizione del pareggio di bilancio; 7) Referendum per la permanenza nell’euro. Nel corso del comizio il sen. Morra ha spiegato che la differenza del M5S nei confronti dei partiti tradizionali risiede nel fatto che quasi mai alle parole degli esponenti di P.D., F.I., Ncd (e via discorrendo) segue un voto in linea e coerente con quanto da loro sbandierato sui media. I parlamentari si sono altresì soffermati a sottolineare come le europee siano utilizzate da questi partiti come salvacondotti per i loro esponenti condannati, indagati o scaricati dalla politica nazionale. Molta attenzione è stata data alla spiegazione dei 7 punti testé indicati. I grillini hanno spiegato come il Fiscal Compact sia un trattato di cui la popolazione purtroppo si accorge solo ora per via degli effetti devastanti che la sua attuazione avrà sul welfare italiano, poichè impegnerà la nazione ad un taglio di 40-50 miliardi di euro l’anno per 20 anni al fine di riportare il rapporto Pil /debito pubblico al 60% . L’attuazione di questo rigidissimo accordo, per la cui sottoscrizione nessun cittadino è mai stato interpellato o informato, portera’ il Paese a drastiche riduzioni dei servizi e a continui e costanti aumenti delle tasse. Per il M5S è quindi necessario andare a Bruxelles per ridiscutere gli accordi, per “sbattere i pugni sul tavolo” ,perche’ la UE diventi una comunita’ di popoli solidali e non una mera oligarchia di tecnocrati e banchieri. Da qui la proposta : adottare gli Euro Bond, cioè titoli di stato garantiti da tutti i Paesi Ue. I pentastellati si sono poi soffermati sulla possibilita’ di creare un Euro “a due velocita’ “ che ,date le diversita’ economiche tra i progrediti Paesi del Nord Europa e quelli del Mediterraneo ,permetterebbe ai Paesi piu’ fragili come Italia e Spagna di essere piu’ competitivi sul mercato internazionale ,aumentandone cosi il Pil. Altro punto importante e discusso del programma elettorale per le europee 2014 è la proposta di abolire il pareggio di bilancio : voluto da Monti e suffragato da Pd e Pdl, impedisce investimenti in settori dell’economia al fine di rilanciarla (investimento=più spesa che deve essere coperta da più entrate, cioè da più tasse). I portavoce del M5S hanno inteso inoltre sottolineare la loro strenua difesa del “made in Italy” e delle piccole e medie imprese, in particolare la difesa dell’economia e dei prodotti agricoli di cui sono prodighe le regioni del Sud Italia quale ad es. la Calabria. L’obiettivo del M5S è impedire che la concorrenza sleale di altri Paesi, favoriti da normative meno restrittive e che non tutelano la qualità, possa danneggiare le merci, come agrumi e olio d’oliva, prodotte in Italia impedendone la vendita ad un prezzo adeguato. Infine, hanno spiegato che, qualora le loro richieste non dovessero essere accettate, proporranno un referendum sull’euro rimettendo così ai cittadini la decisione se restare o meno all’interno della moneta unica. Gradita la partecipazione all’incontro della candidata pugliese alle europee Rosa D’Amato la quale ha spiegato alla cittadinanza la triste realtà di Taranto, città purtroppo logorata da importanti problematiche quali l’inquinamento e lo sfruttamento del territorio ,avallati da una scellerata gestione dello stesso, e che nel ricordare ai presenti la preminenza del diritto europeo su quello nazionale ha sottolineato le conseguenze che decisioni prese in Europa hanno in settori come la pesca. Hanno chiuso il comizio gli attivisti del Meetup M5S ROSSANO i quali, raccogliendo l’esortazione del sen. Morra hanno invitato la cittadinanza ad attivarsi e a collaborare fattivamente alla vita politica al fine di “allontanare dalla città di Rossano le nuvole nere” della mala gestione “che la offuscano”.