Poca partecipazione all’ottava edizione della festa dei giovani, organizzata dalla diocesi di Rossano-Cariati, che ha avuto luogo domenica 11 maggio nella città bizantina. La Cattedrale, rispetto allo scorso anno, era semivuota, non solo per la mancata presenza del padre Arcivescovo Santo Marcianò (nominato dal Papa Ordinario Militare d’Italia), per l’assenza di tanti giovani studenti che, sabato 10 maggio, hanno partecipato all’incontro con Papa Francesco in Piazza San Pietro.

Altri, invece, sono, tuttora, in gita scolastica in giro per l’Italia e l’Europa, mentre molte scolaresche dell’intero territorio hanno raggiunto il capoluogo piemontese per visitare il salone del libro di Torino. I pochi giovani, accompagnati dai sacerdoti provenienti dalle cinque vicarie diocesane, hanno ascoltato, attentamente, la relazione di Giuliana Sessa che, nel corso del suo intervento, si è soffermata sull’importanza e la presenza di Gesù nella vita di ogni essere umano, ma, allo stesso tempo, ha voluto lanciare un monito alle nuove generazioni, affinché questi possano impadronirsi della propria identità evitando di lasciarsi prendere dalle mode attuali in cui i valori umani passano in secondo piano. Alle ore 12, dopo il prezioso intervento di Giuliana Sessa e gli intermezzi musicali eseguiti magistralmente dalla Corale regionale del Rinnovamento nello Spirito, si è dato vita alla consueta celebrazione eucaristica all’interno della Cattedrale dedicata a “Maria SS. Achiropita.” I giovani, subito dopo il pranzo a sacco all’interno del convento di San Domenico, si sono confrontati sul tema dal titolo: “Apriti alla verità, porterai la vita.” Il salesiano don Tome Mihai (Responsabile della pastorale giovanile diocesana), riprendendo un passaggio di Papa Francesco nel messaggio lanciato nel corso della Giornata mondiale delle vocazioni, ha voluto trasmettere le parole del Santo Padre ai giovani: “Anche oggi Gesù vive e cammina nelle nostre realtà della vita ordinaria per accostarsi a tutti, a cominciare dagli ultimi, e guarirci dalle nostre infermità e malattie. Mi rivolgo ora a coloro che sono disposti a mettersi in ascolto della voce di Cristo che risuona nella Chiesa, per comprendere quale sia la propria vocazione. Vi invito ad ascoltare e seguire Gesù, a lasciarvi trasformare interiormente dalle sue parole che sono spirito e sono vita.” Messaggio recepito dai tanti giovani che, ad ogni modo, devono far tesoro delle parole trasmesse loro da don Tome Mihai. Archiviata l’edizione 2014, dove quest’anno è saltato il consueto spettacolo serale allo Scalo cittadino con la presenza di artisti e comici di fama nazionale, la diocesi di Rossano-Cariati ha voluto rinnovare l’appuntamento al prossimo anno con la nona edizione della festa dedicata ai giovani dell’intera area diocesana con la presenza anche del nuovo padre Arcivescovo che, da qui a poco, sarà nominato da Papa Francesco.
ANTONIO LE FOSSE